di
Marco Calabresi
Incidente per il tennista serbo, possibile perdita di denti. Cosa è successo
La Serbia, a Santiago, ha trovato una bolgia. A Dusan Lajovic, che ha perso il primo dei due singolari contro il cileno Tomas Barrios Vera nella prima giornata delle qualificazioni di Coppa Davis, è però andata decisamente peggio. Il tennista serbo, durante la seconda partita della serata, quella tra Alejandro Tabilo e il ceco Ognjen Milic, è rimasto ferito in un incidente in campo così ricostruito da un comunicato della federazione serba: «Durante il terzo set della partita contro Milic, Lajovic si è recato negli spogliatoi per portare un gel energetico per aiutare il compagno di squadra con i crampi. Nel desiderio di tornare in campo il prima possibile, ha cercato di evitare i giudici di linea e i raccattapalle nel tunnel tra gli spogliatoi e il campo, motivo per cui ha sbattuto contro la porta a vetro. Secondo i protocolli di Coppa Davis, è stato medicato sul posto e immediatamente trasportato in ospedale per un esame approfondito. I primi accertamenti indicano che Dusan non è gravemente ferito, ma analisi più approfondite seguiranno in mattinata in Cile (nel pomeriggio italiano, ndr). Al momento, la partecipazione di Dusan Lajovic per le partite di oggi è in dubbio».
Una versione simile è stata fornita anche dalla federazione cilena: «Il tennista serbo Dusan Lajovic ha avuto un incidente mentre si dirigeva verso gli spogliatoi dopo il secondo incontro di singolare. Il giocatore si è scontrato contro una parete di vetro e ha riportato un trauma cranico. È stato portato (in ambulanza, ndr.) alla Clinica Universidad de Los Andes per una contusione alla testa, un taglio alla mucosa orale e una possibile perdita dei denti». La Serbia ha dovuto affrontare condizioni ambientali difficili, in pieno stile Coppa Davis, con l’Estadio Nacional di Santiago strapieno a trascinare prima Barrios Vera e poi Tabilo, contro una nazionale – quella guidata da Viktor Troicki – che si è presentata in Sudamerica senza Medjedovic e Kecmanovic, oltre ovviamente a Novak Djokovic.
«È stato difficile giocare qui dove sapevamo che non ci sarebbe stato fair play, ma questa è la Coppa Davis», aveva ammesso Lajovic poco prima dell’incidente. «Ovviamente eravamo preparati a qualche provocazione. La maggior parte delle persone era venuta per godersi il tennis, ma c’erano alcuni sugli spalti che si sono dimostrati irrispettosi. Un tizio mi diceva: ‘Sei pessimo’. Non c’è bisogno di parlare con i giocatori. Non è qualcosa che vuoi sentirti dire mentre sei in campo». Al Cile, intanto, stasera basta una vittoria nel doppio per qualificarsi al secondo turno contro la Spagna: a Santiago è prevista un’altra bolgia.
7 febbraio 2026
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