Milano, 6 febbraio 2026 – Le ressa sulla metro lilla un’ora e mezza prima dell’inizio della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 fa presagire un clima di grande euforia. Ma in realtà l’afflusso che porta dal piazzale Dello Sport all’ingresso dello stadio San Siro scorre senza grossi sussulti.

Olimpiadi, le voci del popolo da San Siro: “Doveroso esserci. È un evento irripetibile per noi e per l’Italia intera”

File ordinate, centinaia di turisti stranieri che si mischiano più o meno naturalmente con i cittadini locali. Coppie, gruppi di amici, famiglie con bambini. Alcuni, pochi e soprattutto americani o canadesi, sono avvolti nelle bandiere dei rispettivi paese. Molti altri, più sobri, attendono, mentre mangiano qualcosa al volo, il loro turno.

Cerimonia d’apertura Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026

Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 Cerimonia d’apertura, nella foto tifosi italiani e cinesi

La dedica per chi non c’è e un pensiero comune

Euforia o particolare spirito olimpico, così a prima impressione, non si respirano particolarmente. Ma in realtà parecchi dei presenti sono consapevoli dell’unicità dell’evento. Su tutti spicca una signora con un vistoso copricapo bianco e uno striscione colorato: “Forza Cinzia, vinci la medaglia per la vita”. Una dedica speciale, in un giorno speciale: “È per un’amica che invece di essere qui sta combattendo in ospedale. Per il resto personalmente corono un sogno. 40 anni fa ho fatto una tesi di scienze motorie sulle cerimonie olimpiche. Ora posso vederne una dal vivo”.

Approfondisci:

La notte olimpica di Milano fra capi di Stato e opera pop (in playback): Mariah Carey, la Turandot e il rebus GhaliLa notte olimpica di Milano fra capi di Stato e opera pop (in playback): Mariah Carey, la Turandot e il rebus Ghali

Per il resto il parere è unanime: “Si tratta di un evento unico per noi e per l’Italia intera, era necessario essere presenti. Dobbiamo essere orgogliosi e goderci tutto questo appieno”. E poi la battuta più ricorrente: “Viviamo questa grande esperienza, anche perché quando ci ricapita più”.

Olimpiadi

Tifosi americani all’ingresso di San Siro

Il fattore volontari

Essere volontari è una cosa che abbiamo voluto sempre fare. Ci piace vivere l’atmosfera al meglio e l’emozione è doppia”. Tra le tante voci sorgono inevitabilmente quelle dei volontari, numerosissimi e con amici e parenti al seguito. Perché gli organizzatori per riempire il più possibile San Siro nei giorni scorsi hanno dato la possibilità ai volontari di comprare 4 biglietti a costo ridottissimo. Un’offerta che in poche ore si è polverizzata e tantissimi non hanno timore nell’ammettere di essere presenti solo grazie a questa trovata.

biathlon

Tommaso Giacomel, tra i più amati dai tifosi

Per quanto riguarda gli sport preferiti dei presenti, oltre ai sempreverde sci e pattinaggio, si nota un sempre crescente interesse per hockey su ghiaccio e curling. “Sono discipline divertenti da vedere dal vivo”. Ma c’è grande entusiasmo anche per il biathlon: “Forza Giacomel, vogliamo vederlo vincere ad Anterselva“. E quindi su il sipario, si dia il grande via allo spettacolo delle competizioni.