La quinta puntata del people show condotto da Maria De Filippi nel sabato sera di Canale 5 riserva due ospiti a sorpresa: Giorgia che si ritrova ‘testimone’ per una proposta di matrimonio altrui e il trio de Il Volo. Nel mezzo, amori nati ma mai vissuti 60 anni fa, dissidi famigliari forse inconciliabili e soprattutto: niente ‘fidanzamenti interrotti’ (per corna). Che delusione! Seppur con la portineria rimasta affamata di altrui misfatti cervanti, vediamo insieme i promossi e i bocciati della serata. 

Giorgia testimone di nozze (che striglia il promesso sposo): voto 8 

“La cantante italiana più ascoltata nel mondo”, così recita la clip introduttiva all’entrata in studio di Giorgia. E siamo certa che nessun’altra, dalle parti di Solarolo, avrebbe da ridire. Né tantomeno i suoi eventuali accanitissimi fan. Todrani, comunque, è in trasmissione per fare da balia al giovane Matteo, ventitreenne che ha intenzione di chiedere alla fidanzata Martina, incinta di sette mesi, di sposarlo. Perché ‘lei è la donna più bella del mondo, l’ho pensato dal primo momento in cui l’ho vista”, spiega lui già in lacrime a ogni sillaba. Forgiata dal fuoco delle mille ansie pre-palco delle centinaia tra aspiranti e concorrenti nelle due scorse edizioni di ‘X Factor’, Giorgia con la sua irresistibile spontaneità lo striglia più volte: “Basta lacrime, guarda che se iniziamo così non andiamo da nessuna parte stasera, eh?”. È la seconda volta che l’artista ‘derubata’ del podio allo scorso Sanremo si ritrova a ‘C’è Posta per Te’ in qualità di ‘testimone di nozze’. “Magari sarà perché le persone mi trovano rassicurante? Non so, di certo non hanno idea della fatica che faccio a casa e di come io sia lì!”, ride. Se potesse, sarebbe capace di dire d’essere stonata, è come se fosse protetta da un’armatura frangi-complimenti. Il giorno in cui Giorgia si renderà conto di essere, appunto, Giorgia, verrà inevitabilmente proclamata imperatrice dell’universo. Ma quel giorno ancora non è oggi, quindi restiamo ammaliati dalla sua apparente e manifesta inconsapevolezza del Mazinga che, a tutti gli effetti, è. Un’umiltà del genere risulta così rara che sarebbe da esporre nel museo più illustre del mondo affinché tutti possano ammirarla e, casomai, prenderne esempio. Colleghi inclusi. 

Marialuisa e Giuseppe figli avari, il padre li cerca ma loro gli parlano come impiegati del catasto: voto 3

Antonino ha una storia sfortunata. E questa non è una novità, dato il contesto. Sono oramai oltre 20 anni che ogni mittente di ‘C’è Posta per Te’ pare non aver mai masticato mezza gioia nella vita. Se casomai sorridono, li scartano ai casting o non si spiega. Però, stavolta, siamo rimasti colpiti. Sposato giovanissimo, Antonino fa due figli, ma il matrimonio poi resta ‘bianco’ per via di incompatibilità caratteriali con la moglie. Nonostante ciò, continuano a vivere insieme per crescer la prole. Prole che, ovvio, viene su sentendoli litigare da mane a sera. Dopo dieci anni di cotanto tran tran quotidiano, Antonino conosce in chat un’altra donna, se ne innamora e va ad abitare con lei. Poi, le cose per lui si mettono male: si ritrova disoccupato dalla sera alla mattina, va in depressione. Il figlio Giuseppe gli propone di tornare a Milano, dove vive con mamma e sorella ma non solo: insieme a loro c’è anche il nuovo compagno di mamma. Che altri non è che l’ex datore di lavoro di Antonino, nonché sulla carta suo migliore amico. L’uomo tenta di accettare questa situazione impossibile (saremmo curiosi di sapere come l’abbia presa la compagna, ndr) ma non riesce a stare nello stesso palazzo, fronte pianerottolo, della sua famiglia, a vedere crescere i figli con un altro uomo a fargli da ‘padre’. Quindi, nel giro di qualche mese, se ne torna in Sicilia, senza dire niente a nessuno. Fin lì aveva finto, dolorosamente, di essere felice, che fosse tutto ok. Invece, non lo era proprio per niente, soffriva. Almeno quanto patisce oggi l’assenza dei figli Marialuisa e Giuseppe che da un anno hanno interrotto ogni rapporto con lui perché, spiegano, si sono sentiti ‘abbandonati’ dal papà, senza spiegazioni. Insomma, c’era pure da spiegare perché quell’equilibrio ‘famigliare’, in realtà, non lo fosse allo stesso modo per tutte le parti coinvolte? Empatia, questa sconosciuta! La cosa peggiore è che la storia si complica inutilmente: i due ragazzi si rivolgono al padre soltanto per trattare di case intestate o da intestare, gli parlano come un paio di impiegati del catasto si rivolgerebbe a un signore di una certa età. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per loro, è stata la volontà, da parte di Antonino, di sposare la compagna Mattia (sì ‘Mattia’ è anche un nome femminile!, ndr) “per farla stare tranquilla un domani, dovesse mai succedermi qualcosa”. Brutte bestie, i figli avari (di sentimenti e per manifesta cupidigia anticipata). Avremmo percepito più sentimento e compassione umana aprendo un frigo vuoto dall’83. ‘Ma vi rendete conto che io per vedervi ho dovuto chiamare ’C’è Posta per Te?!”, domanda il padre, allibito. Ma a loro non interessa perché “fa solo la vittima e averlo nelle nostre vite, mettiamoci pure quel periodo di depressione, è troppo faticoso. Noi preferiamo la serenità”. Sì. E gli immobili, quando sarà. 

Emanuela figlia modello (ma innamorata di un padre a cui interessavano solo ‘donne, moto e macchine’): voto 7

Veniva da entrare dentro la televisione per darle un abbraccio grandissimo. Emanuela si è trovata davanti a una situazione difficile: accettare o meno l’invito del padre a riunirsi dopo tanti anni di distacco e infinite cattiverie che le ha inflitto, in pratica dalla nascita, per pura superficialità. Nella vita, hanno abitato insieme soltanto sette mesi, quando lei era adolescente. L ‘ha rispedita a casa della madre, cacciandola via: ‘troppo disordinata’. In una telefonata più recente, le ha confessato di non essere mai stato felice di averla messa al mondo. Lui era troppo giovane e aveva altro per la testa, ossia le sue ‘vere bambine: donne, moto e macchine’. Emanuela riesce perfino ad apprezzare cotanta aridità perché riconosce al padre una sorta di coraggiosa onestà: non ha mai finto di essere un altro, è sempre stato chiaro con lei, seppur carogna. Di figlia, poi, quest’uomo ne ha avuta un’altra e, pare, sia presente nella sua vita. Così abituata ad accontentarsi di pochissimo, Emanuela non si infastidisce nemmeno, non prova nessuna gelosia. L’ultima volta che si sono sentiti, dopo una riappacificazione avvenuta in seguito al divorzio della nostra, lei lo ha invitato a passare il Natale insieme, col nipotino neonato. Lui non ha nemmeno risposto. Ci mancava solo il padre che si mette a fare ghosting, signora mia! Cerchiamo di ironizzare ma è dura: questa donna racconta di avere in odio il periodo natalizio, oramai piange anche solo vedendo le luminarie di stagione. Da bambina si era abituata a mangiare piano, pianissimo. Nella speranza di dare tempo al padre, già scomparso per altri lidi, di tornare e cenare insieme. Cosa che non è mai successa. Oggi Emanuela ha un nuovo compagno ‘che gli somiglia, ha anche le stesse mani grandi!”. E lei gli fa mettere lo stesso profumo che usa il padre. Mentre percepiamo Freud scalpitare dalla tomba, ci duole darvi conto che la busta alla fine sia stata aperta. L’unica vera preoccupazione di Emanuela riguardava suo figlio: temeva che nonno potesse essere un cattivo esempio per lui. Il modo in cui si mette sempre in secondo o ultimo piano per gli altri è quasi ammirevole. Ma anche un problema. Rinnoviamo l’abbraccio iniziale. E speriamo che l’apertura di quella busta sia stata soltanto una finzione televisiva. Quell’omuncolo lì, Antonino, non merita una figlia tanto devota – e che finirà per soffrire, di nuovo, in un loop a occhio infinito. Ora siamo tristi. 

L’ego de Il Volo sopra ogni cosa, sono a ‘C’è Posta per Te’ ma si sentono allo stadio: voto 4

Spiace per gli altri due ex tenorini, ma qui il problema è sempre lo stesso e risponde a un nome e cognome ben preciso: Gianluca Ginoble. Appena entra in studio, si complimenta con Maria De Filippi, ma con una frase che sa di autocompiacimento praticato a livello sport estremo: “Che bello! Il tuo pubblico qui in studio fa lo stesso rumore di uno stadio con 80mila persone dentro!”. Questo per ricordare fin da subito, qualora ci fossimo distratti, che lui, Ginoble, lo sa bene che rumore fa uno stadio con 80mila persone dentro. O qualcosa di molto simile ad applausi scroscianti e implacabili dentro a venue maestose. Appena il nostro si leva di mezzo, può cominciare la storia che li ha portati lì in qualità di sorpresa. Ed è tanto dolorosa quanto bella, rarissima: Annamaria chiama il marito in trasmissione per ringraziarlo e per dirgli di tornare a sorridere. Purtroppo, da un anno hanno perso la loro piccola Sara, portata via da una brutta malattia in età adolescenziale. “Avevi due regine, così ci chiamavi, e ora te ne è rimasta una. Voglio solo pregarti di non preoccuparti di preoccuparmi, di non nasconderti quando senti il bisogno di piangere, di non pensare sempre e solo a proteggere me. Anche io ci sono, per te”. ‘Grande Amore’ è una canzone de Il Volo che ascoltavano e canticchiavano spesso insieme a Sara, per questo il trio è stato chiamato a dar sostegno al marito. I tre dicono le solite ovvietà scritte da terzi, cosa comune a qualunque ospite vip in questa trasmissione, e regalano due pass per un loro concerto a scelta. Più un viaggio alle Maldive, di una settimana. Tutto bello (?) ma nel contesto stonano: avremmo preferito sentir parlare i due coniugi del loro amore, senza zavorre famose a carico. Perché un sentimento così è davvero incredibile, di quelli di cui si sente parlare nelle leggende. E perché ‘nella buona e nella cattiva sorte’, in genere, non capita mai a nessuno per davvero. Ma a questi due nonostante tutto, invece, sì. 

Angelo cerca la ‘sua’ Roberta (che non vede da 60 anni). E questo significa stasera niente storia di corna: voto 6.5

Delle due l’una: o ‘la storia di un amore interrotto’ oppure quella trono over d’antan. Impossibile vederle entrambe in puntata. Stavolta, tocca ad Angelo ‘detto la cioccolata delle donne’ (non è stato spiegato come mai, ndr). L’anziano vuole incontrare di nuovo la ‘sua’ Roberta che però, forse, nemmeno è mai riuscito a baciare ‘per timidezza’. Era il 1966, lui stava facendo la leva militare a Rubbio, in provincia di Vicenza, e lì si è innamorato della cameriera di un’osteria del posto. Roberta, appunto. Nel giro di tre domeniche, il giovane ‘cioccolatino’ ne aveva già conosciuto il padre anche se, dice, lui e l’amata avevano soltanto ‘ballato insieme le canzoni di Massimo Ranieri’. Comunque sia, riparte senza avvertirla. Sempre ‘per timidezza’, aggiunge, mentre nessuno al mondo gli sta credendo. Un paio di anni dopo, la ricontatta con una lettera e le dice di non averla mai dimenticata. Lei gli risponde facendogli sapere che, nel frattempo, si era sposata. E il resto mancia. Ciò gli spezza il cuore al punto che 60 anni dopo Angelo ancora ci pensa e vorrebbe rivederla. Arriva la solita processione di possibili ‘Roberta’, la più divertente è quella che gli dà del pazzo visionario dall’inizio alla fine: “Maria, questo se l’è sognata, eh? Te lo dico io! Una con le calze con le farfalle disegnate sopra, dice, ma manco esistevano! Sì sì, qua si scherza e si sta bene però sappi che non è vero niente, con l’età gli è partita la brocca!”, lo irride. Nonostante tali sconfortanti pronostici, entra in studio anche la Roberta ‘giusta’ e Angelo, ‘detto la cioccolata delle donne’, perde le parole non appena viene da lei riconosciuto. Se ne resta lì con il suo contenitore di olive sotto sale (che ha regalato anche a Maria e redazione, ndr) con la faccia di un basito baccalà, non ricorda nemmeno il proprio nome di battesimo. Quando la busta si apre, il nostro è ancora trafelatissimo d’esser al cospetto della ritrovata dama. Quindi la notizia è che, verso gli 80 anni, gli uomini possono perfino tendere a diventare sensibili, quasi romantici, teneri di cuore. Tocca soltanto aspettare, insomma. E cercarsi subito un paio di ‘calze con le farfalle disegnate sopra’, non si sa mai.