Ferrara, 8 febbraio 2026 – E’ una splendida illusione, all’angolo con piazza della Cattedrale, quella porta di legno, i vetri colorati. Il menù affisso su un lato. Salama da sugo con purè, 13 euro. Vini delle sabbie e lambrusco del bosco eliceo. Una splendida illusione il cinema, che nel volgere di poche ore fa uscire dal cilindro, in pieno centro al posto della gioielleria chiusa, l’Osteria del Brigante. I turisti si fermano, scorrono con gli occhi e lo stomaco il menù.

Ciak si gira a Ferrara 'Il malloppo', le riprese a parco Massari

Ciak si gira a Ferrara ‘Il malloppo’, le riprese a parco Massari

La commedia di Volfango De Biasi

E’ tutto un film, prima scena. Ciak, si gira in città ’Il Malloppo’, commedia di Volfango De Biasi. Protagonisti, Diego Abatantuono, Michele Foresta in arte Mago Forest e Max Angioni. Diego, gigante del cinema, indossa i panni di un ex rapinatore, bandito gentiluomo negli anni ’80, le sue rapine messe a segno senza mai colpo ferire. Dopo il carcere abbandona il crimine, prova a rifarsi una vita, apre un’osteria, l’osteria del brigante. Ma è destino che le cose non debbano andare come Diego vuole.

Al Parco Massari c’è la Scientifica: scena del crimine transennata

Ciak, si gira a Ferrara, un’altra illusione. Al Parco Massari c’è la scientifica, la polizia, il carro funebre, le tute bianche che fanno i rilievi. In fondo alla fontana, un morto. La scena del crimine è transennata, la striscia bianca e rossa tiene lontani i curiosi – sono immancabili – assiepati lungo la cancellata. Guardano, in fondo si vede un lenzuolo bianco. Solo i vigili urbani sono veri, fermano i passanti. Nel verde del prato finti gli agenti, il morto, gli 007 della polizia che cercano di fare luce. E’ il passato che ritorna. Si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo, cinque miliardi di lire in lingotti d’oro. Sono scomparsi nel nulla. E’ di Salamandra quel corpo sotto il lenziolo bianco, Diego, sospettato perfetto per il commissario Castrone (Antonio Catania). «E’ stato lui».

Ferrara fa la parte del leone tra le location

Tra le location, Ferrara la parte del leone. Ciak si gira, attori e comparse, curiosi e nastri colorati a Parco Massari, piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, viale Cavour, Corso Ercole I d’Este e il Castello. Aprirà le porte agli attori anche il Museo della Cattedrale, in via San Romano.

Museo della Cattedrale chiuso venerdì 20 per le riprese

Durante tutta la giornata, venerdì 20, l’edificio rimarrà chiuso per consentire lo svolgimento delle riprese. Ferrara, Roma e Tresignana. La casa di produzione Tramp Limited sarà in città fino al 27 febbraio. Un grande cast, sul set Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti. Il film, che vede il Comune coinvolto nel supporto organizzativo e logistico, è supportato da Emilia-Romagna Film Commission. Non solo un mistero da chiarire, il film contribuirà alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e alla promozione turistica di Ferrara.

Produzione tutta italiana

Una bella vetrina ’Il Malloppo’, produzione tutta italiana. La sceneggiatura è firmata dallo stesso De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. La fotografia è di Roberto Forza, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi di Giovanni Schiera. Montaggio di Stefano Chierchiè, produttore esecutivo Francesca Carravieri. Il film è prodotto da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, da Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures (sarà distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution). «Attori, regista e tecnici saranno in città nelle prossime settimane. Orgoglio per tutta Ferrara», le parole del sindaco Alan Fabbri. L’inchiesta, un vortice di volti e vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena. Fino alla verità. Chi ha ucciso Salamandra?