di
Giorgio Terruzzi
La leggenda del Motomondiale racconta il retroscena del simpatico siparietto che lo ha visto protagonista alla cerimonia d’apertura dei Giochi di Milano Cortina col presidente della Repubblica: «Un grande onore»
«È stato un onore, un momento bellissimo. E ho trovato il nostro Presidente in grande forma». Valentino Rossi commenta entusiasta l’incontro con il presidente Mattarella per girare lo spot che ha aperto di fatto le Olimpiadi. Il filmato: inatteso. Il messaggio: compreso, apprezzato, visto, rivisto, postato e ripostato da milioni di persone.
Un successo, come si dice, di critica e pubblico. Se lo aspettava?
«Speravo che il nostro viaggio per questa Milano magica e notturna fosse gradito. Certo, sapere oggi che la cerimonia di apertura di Milano Cortina è stata vista da più di 2 miliardi di persone nel mondo mi rende davvero felice. Ho ricevuto una valanga di messaggi dai miei amici, tutti sembrano contenti di aver assistito ad una sorpresa riuscita».
Quando ha saputo di dover condividere il set con un protagonista così illustre?
«Mi hanno contattato gli organizzatori tempo fa, spiegandomi di cosa si sarebbe trattato e mi è sembrata subito una grande idea. Soprattutto, mi rendeva felice l’ipotesi di restare qualche minuto a tu per tu con il Presidente. L’avevo già incontrato, dopo il mio ritiro dal motociclismo, al Quirinale, nel 2022, ma si trattava di un udienza collettiva, alla quale partecipavano molti piloti a cominciare da Pecco Bagnaia che aveva appena vinto il titolo mondiale. In questo caso sarebbe stato diverso, una occasione più unica che rara. Avremmo potuto stare insieme per un poco, scambiare qualche parola. Devo dire che la persona che mi ha coinvolto mi è sembrata una ragazza super carina. Mi ha detto: guarda Vale, bisogna che vieni perché altrimenti non so a chi farla fare la tua parte, non mi viene in mente nessuno come te. Beh, una bella gratificazione».
Il set è stato organizzato il 2 febbraio in un deposito dell’ATM, l’Azienda Trasporti Milanese. Era appena rientrato da una sessione di test in Indonesia. Come è andato l’incontro?
«Intanto è stato fatto tutto in gran segreto perché era importante che non si sapesse nulla prima della messa in onda la sera della cerimonia. Per alcune parti avevano già fatto tutto usando delle controfigure, poi sarebbe toccato a noi. Mi sono presentato per tempo, ho indossato l’uniforme da tramviere, con tanto di cappello, poco dopo è arrivato il Presidente, preceduto e seguito dalla sua scorta. Hanno girato prima la parte con le bambine che perdono il peluche sul tram, con il Presidente che lo raccoglie, quindi il nostro incontro. Caspita, ero davvero emozionato perché Mattarella per me è un simbolo, una persona che emana positività, rispetto, giustamente amata da tutti. Avere davanti questo signore anziano, saggio, illustre, comporta avere a che fare con una certa aura».
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Buona la prima?
«Si, la scena è durata pochi minuti ma sono stati davvero intensi, memorabili. Il momento in cui il Presidente si avvicina, mi tende la mano, mi ringrazia di averlo trasportato sino a San Siro, è stato davvero speciale e quell’immagine di noi due, in piedi, sulla porta, per me è forte, penso rimanga un ricordo prezioso che porterò con me per sempre. Mi pare che abbiamo colto nel segno, E il fatto che quell’immagine fosse stata pensata per rappresentare l’Italia mi rende davvero fiero».
Ogni set nasconde un backstage. Può svelarci qualche particolare?
«Ho presentato al Presidente la mia compagna, Francesca, pure lei super emozionata. Mattarella le ha stretto la mano e le ha detto: auguri. Abbiamo riso anche se non so come interpretare un augurio del genere… poi mi ha chiesto come siamo messi nel Motomondiale. Come sta Bagnaia. L’ho rassicurato, gli ho detto che sarà dura ma Pecco mi sembra motivato e pronto per fare una grande stagione. E lui: Bene, allora ce la facciamo a batterli questi spagnoli?. Grande».
Ama sciare, è un patito dello snowboard. Seguirà queste Olimpiadi?
«Certo, mi piacciono tutti gli sport sulla neve e vorrei augurare il meglio ad ogni atleta azzurro. Ho visto che siamo partiti benissimo, una medaglia d’oro nel pattinaggio e due medaglie nella discesa. Oh, questi ragazzi vanno giù a 150 orari, sono una banda di pazzi scatenati. Gli atleti della discesa libera sono davvero paragonabili ai piloti della MotoGp».
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8 febbraio 2026 ( modifica il 8 febbraio 2026 | 10:23)
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