Lindsey ha voluto gareggiare lo stesso col crociato rotto si sbilancia dopo una manciata di secondi dopo il via della sua gara e si ritrova sulla neve. È un altro infortunio terribile

8 febbraio 2026 (modifica alle 12:36) – CORTINA

Dalle urla di incoraggiamento al silenzio, in un attimo. Finisce nelle lacrime il tentativo di Lindsey Vonn di riscrivere la storia. Di vincere una medaglia olimpica a 41 anni, dopo oltre 6 anni di stop. È partita con il pettorale numero 13 con l’obiettivo di battere la connazionale Breeze Johnson, fino ad ora in testa. A tradirla è stato l’errore all’ingresso della prima traversa, dopo qualche secondo di gara. Sapeva di poter fare la differenza, è passata con una linea altissima, ma ha toccato la porta con la spalla destra. È andata in rotazione ed è caduta pesantemente sulla Olympia delle Tofane dove sognava di trionfare come già successo 12 volte nella sua carriera.

Sul parterre è calato un silenzio irreale: subito è stato chiaro che Lindsey si era fatta male seriamente, partendo da una condizione già complicata: il ginocchio destro con protesi parziale, il sinistro con legamento crociato rotto, forse nella caduta di Crans Montana. Subito sono arrivati i soccorsi con il toboga, dopo qualche minuto anche l’elicottero. La gara è stata interrotta per una ventina di minuti. In partenza c’è ancora Sofia Goggia, al via con il 15.

Per Lindsey Vonn è arrivata a Cortina tutta la famiglia, anche Snoop Dogg, ormai mascotte di questa Olimpiade, era qui a tifare per lei.