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Cristina D’Avena la sera dei duetti al Festival di Sanremo salirà sul palco del Teatro Ariston con “Occhi di gatto” con le Bambole di pezza. Una canzone che parla di un patto tra donne è un inno alla sorellanza. E loro, racconta a La Repubblica «sono un gruppo unito, donne potenti e complici: facciamo Occhi di gatto. Parla di tre sorelle fighe, belle, che hanno fatto un patto, che c’è di meglio?».

Per l’eterna ragazza (classe 1964) che ha cominciato con il “Valzer del moscerino” allo Zecchino d’oro nel 1968 il Festival di Sanremo non è una novità. Su quel palco ci era salita dieci anni fa. E fu «pura felicità. Ero sul palco grazie a Carlo Conti e al pubblico, ci fu la petizione. Andare a cantare le sigle dei cartoni è stata una sfida, mi hanno sempre sfottuto per le canzoncine ma vendevano milioni di dischi. Dopo 43 anni le sigle si cantano ancora, l’ho vissuta anche come una rivincita. Vedevo la prime file, più istituzionali, che facevano i cori. La prova dell’amore del pubblico».

Un pubblico che la fa restare giovane. «Ci rimango grazie alle sigle: si torna all’infanzia, ti portano a sorridere, a pensare solo alle cose belle». E a La Rep nega ogni ritocco: «Mai fatto niente, ho una paura».

E nei momenti in cui la voglia di sorridere sparisce c’è la fede. «Sant’Antonio è molto importante per la mia famiglia.

Poi posso contare su mia sorella Clarissa, più piccola di dieci anni, la persona più vicina e che mi conosce meglio. Capisce, quando sorrido, se quel sorriso è vero».

L’immagine sexy

In questi anni Cristina D’Avena ha giocato molto sulla su immagine sexy. «Ci gioco da morire, ora ho preso qualche chiletto perché sono super golosa. Sono sempre stata molto femminile, il seno è naturale, è quello che mi ha dato mamma. È ovvio, un po’ ci gioco. Ma non oso più di tanto». Una volta però si, quando posando vicino a Rocco Siffredi fece alludere a un suo possibile film hard con lui… «Che ridere, non sa i messaggi: “A quando un film porno?”, “Siete pazzi? La cantante dei Puffi e Rocco”. Ci eravamo incontrati all’Ancona Comics&Games, la foto scatenò grande curiosità. Rocco, tempo dopo, mi chiamò: “Non è che ne possiamo parlare?”». Ovviamente non se ne fece nulla. «Ma le pare?».

Però, lato sentimentale, è ancora alla ricerca dell’uomo della sua vita: «Sono sempre alla ricerca. Anche se ora sto bene con una persona».


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