Dopo anni di ritardi e di collaudi eseguiti solo con prototipi, il primo esemplare di produzione del Boeing 777X volerà ad aprile, con le consegne alle linee aeree che sono previste a partire dal 2027

Alessandro Follis

8 febbraio – 09:20 – MILANO

L’attesa è quasi finita: il primo Boeing 777X di produzione prenderà il volo ad aprile, secondo un documento interno della compagnia. Il nuovo bimotore a lungo raggio della casa statunitense, che sarà il successore e sostituto sia del 777 attuale che dell’ormai anziano 747, è stato lanciato nel 2013 e ha poi subito continui ritardi nella produzione, tanto che ancora oggi hanno volato esclusivamente esemplari prototipo. Attualmente, un esemplare ordinato da Lufthansa sta svolgendo test sul carburante a Paine Field, l’aeroporto adiacente al complesso industriale Boeing di Everett, nello stato di Washington. Successivamente saranno operati i controlli ai motori General Electric GE9X, che una volta entrati in servizio saranno i più grandi mai montati su un aereo di linea. Il programma di sviluppo del 777X è in ritardo di oltre sei anni, a causa di difficoltà legate proprio ai propulsori e alle vicissitudini di Boeing in seguito agli incidenti dei 737 Max, con il primo volo effettivo di un prototipo avvenuto nel 2020, l’anno in cui invece era previsto l’avvio delle consegne. Il costruttore americano prevede per ora che le compagnie ricevano i primi esemplari nel 2027.

Sviluppo travagliato—  

L’idea di una nuova generazione del bimotore di successo Boeing 777 è nata già nel 2011, in seguito alla presentazione da parte di Airbus del suo A350, che nella versione più lunga supera significativamente le dimensioni e la capacità del 787. Lo sviluppo del 777X, così è stato definito, è iniziato poco dopo, con il cliente di lancio Lufthansa che ha ordinato 34 esemplari nel 2013. Negli anni successivi è stata messa a punto la linea di assemblaggio, tra le ali in polimeri rinforzati con fibra di carbonio e la fusoliera, per arrivare ai motori General Electric GE9X di nuova generazione, con assemblaggio finale alla fabbrica di Everett. Il primo prototipo è stato completato nel 2019, ma ha dovuto attendere quasi un anno per poter volare a causa di problemi di certificazione proprio sui GE9X. Il primo volo si è tenuto il 25 marzo 2020 da Paine Field ed è durato tre ore e 52 minuti. Nei mesi successivi, altri due prototipi hanno iniziato la fase di test, ma le consegne sono state posticipate dal 2021 al 2023 a causa dell’incidenza della pandemia di Covid-19, causando a Boeing una multa di 6,5 miliardi di dollari. Continui ritardi nelle certificazioni, dovuti sia ai motori che a problemi strutturali, hanno continuato a far posticipare il debutto commerciale prima al 2025, poi al 2026 e ora al 2027. Alcune compagnie aeree, come Lufthansa, sono state costrette a richiamare in servizio velivoli datati e meno efficienti, come gli Airbus A340-600 quadrimotore che avevano messo a terra durante il Covid, proprio per sopperire all’assenza dei nuovi 777X e ai ritardi nelle consegne di altri esemplari nuovi. Tra le altre compagnie che hanno già effettuato ordini troviamo Emirates, destinato a diventare il maggiore utilizzatore, Qatar Airways, Cathay Pacific, Singapore Airlines, British Airways, China Airlines e All Nippon Airways.

Boeing 777X: com’è fatto—  

Il Boeing 777X è il successore del 777, ma si pone come obiettivo anche quello di mandare definitivamente in pensione il 747, l’aereo di linea forse più riconoscibile al mondo. I quadrimotori, un tempo obbligatori sulle rotte a lungo raggio per questioni di certificazione di sicurezza, sono diventati oggi poco efficienti per via di un consumo di carburante più elevato e stanno venendo sostituiti da moderni bimotori. Con una lunghezza di 76,73 metri il 777-9, la variante più lunga attualmente prevista del 777X, diventerà l’aereo di linea più lungo al mondo, superando di circa mezzo metro il 747-8. L’apertura alare è invece di 71,75 m, che diventano 64,85 con le punte delle ali ripiegate, una soluzione che consente l’operatività in aeroporti più piccoli. L’altezza totale si attesta invece su 19,68 m. La variante più piccola 777-8 trasporterà fino a 395 passeggeri, mentre la più grande 777-9 potrà arrivare a 426 in base alla suddivisione in classi. La massa totale ammessa al decollo supera le 350 tonnellate e la capacità di carburante raggiunge i 197.360 litri, per un’autonomia di utilizzo che supera i 16 mila km nella variante più corta e 13.500 su quella più lunga. I motori, come detto, sono i General Electric GE9X-105B1A da 489 kN di spinta ciascuno. Per dare un’idea dell’evoluzione, il 747-800 pesava circa cento tonnellate in più al decollo e i quattro motori erogavano una spinta di 296 kN ciascuno.