Per gli appassionati di panini e di cucina internazionale non sembrerà una novità. Per alcuni invece suonerà come qualcosa di completamente nuovo e anche un po’ insolito. Stiamo parlando del tuna melt, un sandwich che si trova abitualmente nei diners ma anche nei caffè e nelle bakery degli Stati Uniti (e non solo) da realizzare con pochi ingredienti, piuttosto facili da reperire e a un costo tutto sommato molto contenuto.

La ricetta più classica del tuna melt

Al centro della scena c’è un prodotto abbastanza bistrattato, in Italia ritenuto cibo da studenti: la scatoletta di tonno. Dopo essere stato sgocciolato (se non l’avete già preso sgocciolato) il tonno viene mischiato con un insieme di ingredienti, quali maionese e cetriolini, ma anche cipolla o cipollotto – quello che serve per comporre un’insalata di tonno ma senza foglie di insalata – e chiuso tra due fette di pane bianco, soprattutto pane in cassetta. Ma attenzione, manca il secondo ingrediente chiave: il formaggio filante, sottili fettine di cheddar da alternare per avere un risultato davvero “melt”, filante appunto. Qualcuno inorridirà di fronte all’accoppiata tonno e formaggio, ma ricordiamo che anche in Italia è ormai sempre menu un tabù mischiare pesce e formaggi insieme. Come dice un vecchio adagio: tanto nello stomaco si mescola tutto.

Piramide di tuna melt

Dal panino degli studenti alle varie opzioni gourmet

Ancora più strano potrà sembrare ad alcuni che il pane venga riscaldato prima (non sempre) e poi ripassato in padella con tonno, formaggio e maionese. Sono tutti ingredienti a temperature diverse, ma chi lo ha assaggiato sa che si tratta di uno di quei comfort food indimenticabili, magari non proprio da mangiare tutti i giorni ma da provare almeno una volta per ricostituirsi con un pasto fuori dagli standard italiani. Nel tempo poi questa ricetta, che ha la fama di essere piuttosto povera e commerciale, come per noi può essere considerata la pasta al tonno degli studenti fuori sede, il classico prodotto del supermercato o del piccolo negozio che serve panini e snacks confezionati, si è arricchita di una serie di varianti. Per esempio le due fette di pane aperte e non chiuse, una selezione di tonno di qualità e non dalla scatoletta, formaggio filante che non sia cheddar, altri ingredienti e spezie oltre a quelle che abbiamo citato.

L’origine incerta del panino

L’origine del tuna melt è molto dibattuta, esattamente come quella di tanti panini in giro per il mondo. Online si trovano diverse fonti pronte a scommettere su questo o quell’altro contesto (addirittura dei forum di Reddit a riguardo). Curioso che una delle tesi più accreditate ci sembri ripercorra uno schema così famigliare da farci quasi sorridere: in un ristorante americano un giorno un cuoco avrebbe fatto erroneamente entrare del tonno in un sandwich al formaggio (grilled cheese sandwich). L’errore invece di essere stigmatizzato piacque e quindi ne nacque una vera hit nel mondo dei panini. Noi purtroppo non siamo in grado di dire se sia vero o meno. Possiamo dire che questa storia è un deja-vu che ci pare di aver sentito altre cento volte.

Il panino simbolo della serie del momento

Ci sono più motivi per cui stiamo parlando del tuna melt. Uno è perché sicuramente è una ricetta molto famosa che si è anche affacciata timidamente sulla scena italiana (lo potete assaggiare in qualche bakery internazionale tra Roma e Milano). In secondo luogo perché è il panino simbolo della serie del momento che, però, in Italia non è ancora arrivata. Stiamo parlando di Heated Rivalry, produzione nata in Canada che parla di due giocatori di hockey, Ilya Rozanov e Shane Hollander, che costruiscono un profondo legame romantico col tempo pur essendo avversari sul campo di gioco. Heated Rivalry verrà trasmessa in Italia per la prima volta il 13 febbraio di quest’anno su HBO Max, mentre in Canada e negli Stati Uniti è diventata già un fenomeno di massa senza precedenti.

Heated Rivalry e il tuna melt

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Tanto che di recente il sindaco di New York, Zohran Mamdani, nel tentativo di tenere i neworkchesi a casa durante una severa tempesta di neve ha consigliato loro di dedicarsi un finesettimana a casa leggendo i libri di Heated Rivarly grazie ai download gratuiti dalle biblioteche pubbliche della città (download aumentati del 500% in poche ore). Uno dei due protagonisti, Shane, è un grande amante del tuna melt e c’è anche una scena in cui il suo compagno Ilya ne cucina uno per lui. Non a caso le ricerche della parola chiave “tuna melt” negli Stati Uniti sono schizzate su Google Trends il 13 dicembre 2025, giorno dopo la messa in onda della puntata numero quattro della serie (in tutto gli episodi sono sei) dove Ilya invita a casa Shane e gli prepara un tuna melt. E anche in Italia, sebbene la serie non sia ancora approdata, questo panino sta riscontrando un certo successo online.






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