L’esterno dello Zambia decisivo con un capolavoro nel finale: nel primo tempo a segno Gandelman e Solet su rigore

Una punizione capolavoro di Lameck Banda al 90’ fa esplodere il Via del Mare: prima vittoria del 2026 per il Lecce ma soprattutto +3 sul terz’ultimo posto della Fiorentina e Genoa e Cremonese (in campo domani) due punti sopra. Quella dei salentini è stata una vittoria (2-1) voluta, sofferta e alla fine meritata contro un’Udinese che, una volta raggiunto il pareggio, si è accontentata del punticino. Così, la squadra di Kosta Runjaic è stata punita nel finale contro un Lecce che ci ha creduto fino alla fine: prima la traversa di Gandelman all’87’, tre minuti dopo la rete della liberazione di Banda, entrato al posto di Pierotti al 66’. E’ stata la mossa decisiva. Per l’Udinese, che ha sofferto parecchio l’assenza di Davis, un brutto passo falso dopo due vittorie consecutive, mentre il Lecce si gode tre punti d’oro, che mancavano dal 12 dicembre (1-0 al Pisa).

botta e risposta—  

Di Francesco lascia in panchina Banda per Sottil, davanti Stulic unica punta. Dall’altra parte Bayo titolare al posto di Zaniolo. Il Lecce parte subito forte e concentrato. Sottil da sinistra mette subìto una gran palla a Cheddira che però di testa non trova la porta. Poco dopo, al 5’, salentini in vantaggio: pasticcio di Solet, Karlstrom scivola e lascia il pallone al centro dell’area dove Gandelman (primo gol in Serie A) non può sbagliare. Il vantaggio fortifica le convinzioni del Lecce che cerca di sfondare soprattutto a sinistra. Sottil va vicino al raddoppio su punizione uscita di poco, poi una leggerezza al 25’ di Gaspar (scivolata in ritardo su Zemura in area) consegna un rigore all’Udinese e Solet dal dischetto non sbaglia. L’Udinese, che fino a quel punto non aveva praticamente fatto nulla, alza il baricentro, Atta si sveglia dal torpore e con una magia mette paura a Falcone. I friulani adesso sono più centrati, Karlstrom e Miller fanno circolare la palla più velocemente e l’effetto è quello di spegnere il fuoco del Lecce. Nessuna delle due squadre, comunque, corre più seri pericoli fino all’intervallo.

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ci pensa banda—  

Nella ripresa la battaglia si svolge soprattutto a centrocampo. Ramadani cerca di dare ordine alla manovra del Lecce, Gallo e Sottil spingono a sinistra ma la difesa dei friulani riesce ad arginarli senza grandi patemi. Il Lecce si rende pericoloso solo con un paio di tiri dalla distanza di Veiga e di Ramadani, mentre l’Udinese si limita solo a controllare la situazione: il punto alla squadra di Runjaic, evidentemente, sta bene. Un atteggiamento che alla fine pagherà caro. Perché il Lecce vuole fortemente la vittoria e ci prova fino alla fine: un sinistro di N’Dri finisce fuori di poco e una girata di Gandelman sbatte sulla traversa. Sembra finita, ma Banda, al momento giusto, tira fuori l’asso dalla manica.

la partita—  

Il Lecce non vince dal 12 dicembre, 1-0 al Pisa. Da allora sono arrivate sei sconfitte e due pareggi. L’Udinese, invece, è in un gran momento: nell’ultimo turno ha battuto la Roma – gol di Ekkelenkamp su punizione – e ottenuto due vittorie consecutive.