La 17enne uccisa da un amico a Nizza Monferrato e la 20 enne travolta da una Porsche in gara sull’autostrada giocavano da bambine nello stesso cortile. Il sindaco: «Una comunità distrutta». E anche Alex Manna vive lì
«Zoe e Matilde sono cresciute insieme, correvano per le vie del paese ridendo felici. Abitavano in centro, giocavano nello stesso cortile del caseggiato in cui vivevano con le famiglie. Erano due ragazze solari, in paese le conoscevano tutti». Sono ore di dolore e sofferenza per le cittadine in cui Zoe Trinchero, strangolata e buttata nel rio a Nizza Monferrato da Alex Manna, ha vissuto. A partire da Montegrosso dove la comunità guidata da Monica Masino solo qualche settimana fa aveva già dovuto fare i conti con la perdita di Matilde Baldi, 20 anni e ora, si trova a piangere anche Zoe, sua amica di Zoe. Le due ragazze si conoscevano fin da bambine ed avevano frequentato le stesse scuole. Si erano perse di vista quando la 17enne, dopo la separazione dei genitori, era andata a vivere a Nizza Monferrato con la mamma.
L’incidente in auto
Le loro storie si sono intrecciate di nuovo, come un destino beffardo, domenica quando Zoe è stata uccisa. Matilde Baldi, 20 anni, era morta poco prima di Natale. Si era spenta dopo cinque giorni di agonia a seguito di un incidente provocato da una Porsche lanciata a 212 chilometri all’ora mentre, in auto con la mamma, percorreva l’autostrada Asti-Cuneo.
«Anche Alex è di qui»
E poi c’è anche il senso di colpa per non aver intercettato i segnali che Alex Manna, che vive anche lui in paese, aveva lanciato prima di uccidere. «E cresciuto qui, con la mamma, il papà, i due fratelli e la sorella – dice la prima cittadina Monica Masino -. Era un ragazzo ombroso, riservato e taciturno. Frequentava le compagnie di ragazzi del paese, ma restava spesso un po’ in disparte. Nessuno può giustificare il suo gesto, ma non mi spiego come sia possibile che nessuno sia riuscito a intercettare il suo disagio. Sono mamma anch’io e non riesco a immaginare quello che stanno provando in questo momento le madri coinvolte. Qui ci sono tre famiglie spezzate, e un’intera comunità che fatica a rialzarsi». Anche i cittadini di Nizza Monferrato sono sconvolti. L’intera comunità si prepara al lutto cittadino nel giorno del funerale mentre, da domenica, nel punto in cui è stato ritrovato il corpo della giovane, non si è ancora fermato il viavai di persone che hanno voluto ricordarla lasciando fiori e candele accese. Domenica sera anche l’associazione Nudm-Non Una di Meno è scesa in piazza San Secondo per un momento di riflessione.
«Diciassette anni lei. Venti lui. Non possiamo più fingere che questo non dica nulla sulle generazioni che stiamo crescendo», hanno spiegato sottolineando come la tragedia faccia interrogare sul modello educativo e culturale della società. Per ora non si conosce la data dei funerali: la salma di Zoe è a disposizione delle autorità giudiziarie per l’esame autoptico.
«Ma io proclamerò il lutto cittadino – dice il sindaco di Nizza Simone Nosenzo-. Incontravo Zoe per le vie della città. Merita di essere salutata dal paese che l’ha cresciuta e amata. Quello che è successo ha segnato tutti noi. Zoe non diventerà più grande: non si può morire così. Le nostre comunità sono unite da un dolore comune che ci lacera».
8 febbraio 2026 ( modifica il 8 febbraio 2026 | 19:32)
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