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Daniele Sparisci

Alberto Tomba, mito dello sci azzurro, parla dell’ottimo inizio dell’Italia: «Possiamo superare 20 medaglie. Vonn? Non doveva correre a Crans-Montana»

Dal nostro inviato
CORTINA – Lo fermano per strada e gli chiedono autografi. Alberto Tomba resta il mito dello sci azzurro, ha acceso i Giochi di Milano Cortina insieme a Deborah Compagnoni: «Un grande inizio, mi ero già comosso a Torino vent’anni fa, è è incredibile come mi seguano dopo 28 anni» ha raccontato parlando a Casa Italia a Cortina. Sul bilancio provvisorio dello sci: «Già un argento e due bronzi, peccato per Vinatzer nella combinata. Franzoni era stato grandioso». 

E poi ci tiene a precisare una sua battuta riportata da Sofia Goggia dopo il podio olimpico: «È venuto fuori che avrei detto: “io ho solo ori” mentre dicevo: “carino questo bronzo”. Mettiamo le cose in chiaro, all’Olimpiade il gossip piace sempre di più…».  



















































E sempre a proposito di Sofia, Alberto ha una sua opionione sul ruolo che la campionessa bergamasca ha avuto come ultima tedofora: «Forse sarebbe stato meglio se lo avesse fatto Thoeni, Sofia è un’atleta in gara e gli atleti in gara non dovrebbero».

Tornando alla parte sportiva tomba è convinto che si può superare il record di Lillehammer 1994 di venti medaglie: «Forse qualcuna in più la possiamo ottenere, ne parlavo con il presidente della Federazione».  

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A proposito dell’incidente di Linsey Vonn ha ribadito il suo pensiero espresso già ieri: «Per non avrebbe dovuto correre a Crans-Montana, si è girata come è successo al Mondiale del 1991. Peccato perché si preparava da tantissimo tempo per questa Olimpiade. E poi anche l’attesa per Sofia è stata difficile». Di Federica Brignone ha esaltato la grinta: «È proprio forte. L’ho vista in discesa, non pensavo. Non ha esagerato: la discesa è un attimo, un salto in cui atterri male e sei finito. Lei è stata bravissima»

9 febbraio 2026 ( modifica il 9 febbraio 2026 | 19:09)