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Alfio Sciacca

Il crollo è avvenuto poco dopo le 19. Prima un rumore sordo poi la croce è scomparsa all’orizzonte. Martedì nuovo sopralluogo del capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano

DAL NOSTRO INVIATO
NISCEMI – Dal giorno della frana era diventata un po’ il simbolo di un intero paese che prova a resistere. Ma ieri sera è crollata anche la croce a ridosso della linea di frana, nel quartiere Sante Croci interessato dalla frana dello scorso 25 gennaio. 

Il crollo è avvenuto poco dopo le 19. Prima un rumore sordo poi la croce è scomparsa all’orizzonte. Non ci sono video o riprese dal drone a documentare il crollo. Ma fino a tre ore prima a 30 metri dalla croce c’erano decine di residenti che per la prima volta dal giorno della frana sono potuti rientrare nelle loro case. Seppure sotto stretta sorveglianza e per pochi minuti. Il tempo necessario per recuperare degli effetti personali e soprattutto oggetti cari e foto.



















































La croce è precipitata nel vuoto, così come giorni fa era caduta l’auto che per  rimasta in bilico e che era stata immortalata in foto e video. Un crollo che conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, che la frana è ancora in movimento. A rendere estremamente precaria la situazione anche le piogge dei giorni scorsi. La croce era stata eretta per ricordare la chiesa Sante Croci, crollata nel 1997. «Questo crollo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore», ha commentato sui social il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.

Per fare il punto della situazione domani sarà a Niscemi il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano.  A mezzogiorno presiederà un vertice in comune. Nei prossimi giorni tornerà a Niscemi anche la premier Giorgia Meloni. Ad annunciarlo, intervenendo alla trasmissione di Rai1 «XXI Secolo», è stato il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci.

9 febbraio 2026 ( modifica il 9 febbraio 2026 | 22:53)