Pressione sulla FIA

Per la prima volta nella giornata di ieri, la Federazione Internazionale – attraverso Nikolas Tombazis – ha ammesso l’esistenza di “alcuni team” che aumenterebbero il rapporto di compressione a motore caldo e ha confermato di essere alla ricerca di una soluzione per risolvere la questione.
Ovviamente Audi, Ferrari e Honda da settimane stanno facendo pressione sulla FIA, quantomeno per mettere a punto un sistema di misurazione non più “a temperatura ambiente” come espressamente indicato dal regolamento, ma a power unit in funzione. Ai tre motoristi si è poi unita anche la Red Bull, da alcune fonti indicata come il costruttore che ha dato via al caso, poiché sarebbe arrivata a conoscenza del ‘trucco’ dagli ingegneri della power unit Mercedes recentemente ingaggiati per creare il proprio dipartimento motoristico.

Newey di poche parole

A margine della presentazione della nuova Aston Martin AMR26, al team principal e partner tecnico della scuderia inglese, Adrian Newey, è stato domandato un parere su quanto sta accadendo sul fronte del rapporto di compressione Mercedes: “Sono chiaramente di parte. Penso che tutti i motoristi siano d’accordo tranne uno e dunque vedremo come andrà a finire a Melbourne”, ha spiegato a Sky Sport Uk con una frase sibillina. È infatti noto che il timore più grande della FIA in vista dell’avvio del mondiale 2026 sono i reclami che potrebbero arrivare dalle 7 scuderie avversarie in pista della Mercedes.