di
Mara Gergolet
La notizia sulla prima pagina della «Bild». Il miliardario, 70 anni, è sposato dal 1980, ma quello tra lui e la moglie Wendy sarebbe un matrimonio aperto, come spiegano alcune fonti al «New York Post». Burkandt, 27 anni, in Germania è famosa come modella, ma anche per aver partecipato a un reality show. Si dedica alla filantropia
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Sulle nevi di Davos ha fatto esordio una strana coppia. Eric Schmidt, 70 anni, leggendario ex CEO di Google, si è presentato fianco a fianco con Gloria-Sophie Burkandt, 27 anni, che ha un suo discreto seguito in Germania. Modella, socialite, soprattutto figlia di Markus Söder, il potentissimo e popolare governatore della Baviera: insomma, la versione tedesca di «figlia di…», famosa soprattutto per essere famosa.
La storia è piaciuta così tanto che Bild l’ha sparata in prima pagina, non senza aver indagato i trascorsi dei due e stabilito che da mesi fanno coppia fissa. O, come dice il giornale, hanno passato buona parte degli ultimi mesi insieme, tra l’America, l’India e il Pacifico. D’altra parte, Gloria-Sophie non ne fa mistero, visto che ha pubblicato diversi post su Instagram.
Schmidt è uno dei più curiosi personaggi e protagonisti del tech (e, in senso lato, della politica) degli ultimi tre decenni, con una fortuna personale di 37 miliardi di dollari. È anche regolarmente sposato dal 1980 con Wendy Schmidt, con cui compare ancora insieme: per esempio, nell’ultima uscita pubblica del 2025 al gala d’arte e cinema del LACMA a Los Angeles. Ma secondo i media americani Eric e Wendy vivono da molti anni una sorta di «matrimonio aperto».
La Bibbia del gossip americano, il New York Post di Rupert Murdoch, gli dedica attenzione da tempo. Un confidente ha raccontato al giornale: «È noto da anni che gli Schmidt abbiano questo “accordo” (di coppia aperta, ndr). Eric Schmidt si mostra regolarmente con donne più giovani, ma non si tratta di vere relazioni o di un rapporto di coppia». L’insider aggiunge: «Si tratta di esibizione. Il trofeo definitivo per i nerd è andare a letto con donne che nei loro primi trent’anni non li avrebbero mai considerati».
L’ultima relazione di Schmidt, con Michelle Ritter, 31 anni, è finita dopo quattro anni in tribunale. Ma Schmidt è anche un nerd della politica: è stato uno stretto confidente di Henry Kissinger — che ha introdotto all’intelligenza artificiale, tanto che l’anziano statista e il CEO di Google hanno scritto insieme un libro sul tema. Ed è stato il superconsigliere di Barack Obama alla sua rielezione, in un episodio che allora fu solo marginalmente o distrattamente capito, e che è spiegato magistralmente da Giuliano da Empoli nel libro L’ora dei predatori: fu l’artefice della campagna tecnologica che prese di mira gli elettori incerti negli Stati chiave, con un micro-targeting elettorale sul web mai sperimentato prima. Obama vinse quell’elezione con facilità.
Gloria-Sophie Burkandt, invece, è una piccola celebrity tedesca, figlia del politico forse di miglior talento istintivo (e dall’ambizione finora non completamente realizzata), il governatore della Baviera Markus Söder. Söder governa l’unico partito-sistema rimasto in Germania, la CSU, che controlla ininterrottamente dal dopoguerra il Land più ricco, con un consenso di poco inferiore al 40%. È il politico che ha flirtato con il populismo, sempre però capace di uscirne con una battuta pronta e una presenza scenica notevole. Mirabili anche le sue mise di Carnevale: quest’anno un Highlander, ma il miglior travestimento è stato Elvis Presley.
Coltiva da sempre il sogno di diventare cancelliere, che però per un bavarese — visto il sistema partitico tedesco, dove nel resto del Paese c’è la CDU — è un’impresa quasi proibitiva. Di fronte a un tale padre, Gloria-Sophie — che Söder adora — ha faticato a trovare la propria strada. È andata a vivere a New York, ha fatto la modella, ha avuto un passaggio all’università di Harvard — dove pare aver incontrato Eric Schmidt —, si dedica alla filantropia e alle organizzazioni benefiche che fanno studiare i bambini. Ha partecipato a un reality trash, Deutschland dümmster Promi, il vip più scemo della Germania, dove non ha brillato per acume. Memorabili le difficoltà a spiegare cosa volesse dire SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands), che lei ha definito «socialistica», e una certa difficoltà a far di conto, quando è stata stracciata dall’ex calciatore Mario Basler (che invece è bravo con i numeri, perché — come diceva — tiene lui i conti quando gioca a briscola).
Di quella partecipazione non avvertì il padre, che gliel’avrebbe sconsigliata. Ma che le perdona tutto. Söder e Schmidt si conoscono da anni. Schmidt è un regolare visitatore della Conferenza di Monaco, che inizia venerdì. Chissà se si vedranno quest’anno.
10 febbraio 2026 ( modifica il 10 febbraio 2026 | 13:15)
© RIPRODUZIONE RISERVATA