Sul posto vigili urbani, carabinieri, polizia per l’identificazione degli occupanti che saranno tutti assistiti. Ultimo capitolo di un bene che sarebbe dovuto essere una vittoria della legalità
Blitz all’alba per sgomberare il Village, ad Ostia. Da ritrovo della movida, poi bene confiscato al clan Fasciani, gestito da tribunali e giudici, infine affidato a un’associazione che riciclava denaro, la struttura balnerare era praticamente diventata una baraccopoli. Martedì mattina le ruspe hanno demolito una cinquantina di cabine. Sul posto l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi; vigili urbani, carabinieri, polizia hanno effettuato l’identificazione degli occupanti che saranno tutti assistite.
Amarissima dunque la parabola dell’ex «Village», stabilimento storico del lido di Roma, che doveva essere il simbolo della rinascita del litorale e che, invece, era diventato terra di nessuno, occupato da decine di sfollati e clochard. A pochi passi da un poliambulatorio, la struttura un tempo meta di vip, era stata trasformata in un vero accampamento abusivo, con vista sul lungomare Paolo Toscanelli.
10 febbraio 2026 ( modifica il 10 febbraio 2026 | 17:47)
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