di
Pierfrancesco Carcassi
L’atleta cortinese che sognava di difendere l’oro in casa. Il papà imprenditore e la mamma maestra, l’amore per il curling a 8 anni grazie a un’amichetta
Stefania Constantini, la cortinese che sognava l’oro in casa alle Olimpiadi, si è fermata alla medaglia di bronzo nel curling in coppia con il compagno Amos Mosaner. Martedì 10 febbraio, allo stadio del ghiaccio della sua Cortina, il duo ha battuto la Gran Bretagna nella lotta per il terzo gradino del podio nel doppio misto ai Giochi di Milano Cortina. Alle gare la coppia più temuta dei cinque cerchi si è presentata forte di un oro olimpico – Pechino 2022 – e con il titolo di campioni mondiali in carica conquistato a Fredericton in Canada, l’anno scorso. Alla fine però non è riuscita a difendere la medaglia iridata.
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Stefania Constantini: età e sport
Stefania Constantini ha 27 anni: è nata il 15 aprile 1999 a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, ma è cresciuta a Cortina d’Ampezzo. Abita a due passi dallo stadio del ghiaccio, dove si allena ogni giorno. Gioca a curling praticamente da sempre: comincia a 8 anni, raccontava al Corriere, grazie a un’amichetta già inserita in una squadra. Un colpo di fulmine che ha acceso un amore lungo una vita. Il colmo per una campionessa di uno sport invernale come lei? Non ama il freddo. Prima di arrivare al curling ha praticato diverse discipline, dal nuoto allo sci, dal tennis all’hip hop. «Ma alla fine è con il curling che mi sento completa», ha detto. «È stato il primo sport di squadra che è ho provato e fare un’attività in gruppo mi piace molto».
La carriera e l’oro a Pechino
Nel 2011 entra a far parte del Club Dolomiti. Nel 2016 si affaccia alle competizioni internazionali con la presenza ai Giochi giovanili di Lillehammer, ma la sua carriera esplode nel 2022, quando conquista la medaglia d’oro ai giochi di Pechino in coppia con Amos Mosaner. «Una grande felicità, mi sentivo orgogliosa», ha raccontato. «Appena conclusa la finale era stata organizzata una call con i familiari miei e di Amos, ma non riuscivamo a collegarci. Solo quando siamo andati verso l’hotel ho iniziato a capire davvero quello che era successo». Figlia di un piccolo imprenditore e di una maestra elementare (la mamma era presente sugli spalti alla finale per il bronzo), è diplomata in ragioneria. Una settimana prima dell’impresa di Pechino entra nelle Fiamme Oro e fa del curling la sua professione. Che precedentemente era quella di commessa: lavorava in un negozio di abbigliamento e faticava a ritagliarsi lo spazio per allenarsi con la costanza necessaria a un’atleta del suo livello.
Il fidanzato e il rapporto con Mosaner: «Non siamo amici»
La campionessa di curling è fidanzata con un altro sportivo su ghiaccio, il portiere di Hockey Domenico Dalla Santa, in forza all’HC Feltre. A legarla al compagno di squadra Amos Mosaner, invece, è un rapporto puramente professionale: «Non direi di amicizia», ha detto il collega olimpico. «Negli ultimi anni abbiamo gareggiato poco insieme ed è meglio così: se ti vedi tutti i giorni per anni, entri troppo in confidenza e finisci per bypassare molte cose a livello professionale. Lo scorso anno, al Mondiale, non ci eravamo preparati tantissimo ma abbiamo vinto». Una freddezza necessaria a ottenere la precisione millimetrica che sul ghiaccio fa la differenza. La si vede, la concentrazione, negli scatti scatti in prospettiva dello sguardo ipnotico di Constantini fisso sulla stone, dietro al compagno Mosaner. Ma è lui stesso a svelare anche un altro volto della compagna: «Determinata. Solare. Spensierata. Lo so che ha più attenzioni di me ma è normale, va benissimo così».
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10 febbraio 2026 ( modifica il 10 febbraio 2026 | 20:00)
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