L’ex portiere bianconero ha partecipato a Cult, programma di DAZN, e ha detto la sua a proposito dei due giocatori
Gigi Buffon, su DAZN, nella puntata di ‘Cult‘ ha parlato anche di Inter-Juve, il prossimo big match in programma il 14 febbraio alle 20.45.
-La tua grande rivalità è stata con l’Inter?
No, è stata con me stesso. Alla fine, a volte non mi apprezzavo, mi odiavo, mi incavolavo, e a volte mi piacevo. Pretendevo molto da me stesso convinto com’ero che facendo del mio meglio potevo aiutare la mia squadra.
-Che giocatore era Ronaldo il fenomeno?
È stato un rivale, non un avversario. Gli riconoscevi una sportività fuori dal comune, una serenità nell’affrontare gli eventi che era sconcertante e una classe che all’epoca non si era vista in nessun campo di calcio. Aveva tutto perché tutti quanti, pure gli avversari gli volessero bene.
Mi ha segnato ad ogni partita che ci ho giocato contro. Era un avversario che non ti faceva dormire sereno la notte prima ed aveva una ferocia e una cattiveria e una rapidità nei cinque metri, mai visti a nessuno. Un animale d’area da rigore, con la cattiveria di chi vuole uccidere. Un predatore, non ho visto spesso questa cattiveria in nessuno. Il Fenomeno è stato il precursore di un calcio che da lui in poi è cambiato. CR7 è stato imparagonabile e imbattibile per come ha saputo trasformarsi negli anni, migliorarsi fisicamente con il lavoro e ha una longevità di carriera e numeri impressionanti. Il fenomano è stato condizionato da un infortunio. Se avesse giocato 25 anni anziché 10-15 anni sarebbe stato inarrivabile.
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