di
Laura Martellini

Il ricordo di Giada, oggi manager, nata nel 1981 dall’unione di Patrizia con Giuseppe Drommi che morì quando lei aveva solo 7 anni

Così diverse, così simbiotiche. Vulcanica e esuberante Patrizia De Blanck, scomparsa ieri a Roma a 85 anni, riservata e lontana dai riflettori la figlia Giada. È stata lei, ieri, a dare l’annuncio della scomparsa della madre usando Instagram come un filtro: «Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore».

«Non ho la forza di parlare»

Precisando poi: «Con tanta difficoltà scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare. Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento. Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura e dedizione, e tante volte siamo riuscite a vincere insieme. Adesso, nonostante abbia fatto l’impossibile, non è bastato. Ho affrontato un percorso durissimo senza crollare, cercando di infonderle forza e amore fino all’ultimo. In silenzio. Una parte di me non c’è più. Vivrò per due, è una promessa. Neanche la morte potrà dividerci».



















































Giada sulla madre: «Se me la toccano divento un leone»

Inizi nello spettacolo – concorrente a Miss Italia, ospite con la madre di Chiambretti c’è, concorrente seconda classificata della prima edizione dell’Isola dei famosi – Giada ha seguito poi la sua propria inclinazione. A conoscenza di quattro lingue straniere, è divenuta un’organizzatrice di eventi, manager della società di pallavolo Giò Volley Aprilia, pierre impegnata nel sociale. A unire le due ragazze De Blanck una vita trascorsa l’una accanto all’altra, visto che Giada rimase orfana del padre Giuseppe Drommi, a soli 7 anni, e anche un senso dell’ironia che faceva dire a Patrizia ospite del Grande Fratello Vip a proposito dei tanti flirt della figlia «Giada è la classica brava ragazza del mulino bianco, aspetta ancora il principe azzurro». E Giada: «Sono più ossessionante io verso mamma, anche riguardo ai fidanzati, che lei nei miei confronti. Se me la toccano, posso diventare un leone..».


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10 febbraio 2026