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Redazione Online

Gli investigatori hanno identificato una donna, senza rivelare l’identità né il movente della strage. Evacuato l’istituto, frequentato da 175 studenti. Il premier canadese Carney cancella la partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco

È di 10 morti e 27 feriti, di cui 2 in condizioni gravi, il bilancio di una sparatoria avvenuta in una scuola a Tumbler Ridge, nella provincia canadese della British Columbia, ai piedi delle Montagne Rocciose. Gli investigatori hanno identificato una donna sospettata di essere la responsabile della mattanza, che si è tolta la vita prima dell’arrivo della polizia, ma non hanno rivelato il suo nome. Il sovrintendente della Royal Canadian Mounted Police, Ken Floyd, ha aggiunto che il movente della sparatoria non è ancora chiaro e che gli agenti stanno ancora indagando sul legame fra le vittime e la killer. In un primo avviso alla popolazione era stata indicata come sospettata «una donna con capelli castani che indossava un vestito». Sei vittime erano all’interno dell’istituto, la Tumbler Ridge Secondary School, mentre altre due persone sono state trovate morte in una casa privata che la polizia ritiene essere collegata all’accaduto. Un’altra persona è morta durante il trasporto in ospedale. Gli agenti stanno perquisendo altre abitazioni e proprietà nella comunità per verificare se ci siano altre vittime.

La scuola, frequentata da 175 studenti fra medie e superiori, è stata messa in sicurezza e tutti gli alunni e il personale sono stati evacuati. La polizia ha chiesto a tutti gli abitanti della città di rimanere in casa. David Eby, governatore della British Columbia, ha parlato di una «tragedia inimmaginabile» che ha colpito Tumbler Ridge, ex cittadina mineraria di 2.400 abitanti che si trova a più di 1.000 chilometri a nord di Vancouver, vicino al confine con l’Alberta.  Tutte le scuole della zona e il Northern Lights College resteranno chiusi per il resto della settimana.



















































Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto «devastato» da quanto accaduto e ha cancellato la sua partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, prevista questo fine settimana: «Le mie preghiere e le mie più sentite condoglianze vanno a tutte le famiglie e agli amici che hanno perso i propri cari in questi orribili atti di violenza», ha scritto in un post sui social media, unendosi «ai canadesi nell’esprimere le mie condoglianze a coloro le cui vite sono state cambiate per sempre oggi e nel rendere omaggio al coraggio e all’altruismo dei primi soccorritori che hanno rischiato la vita per proteggere i loro
concittadini».

Le sparatorie di massa sono rare in Canada, questa è la seconda tragedia nella Columbia Britannica in meno di un anno: lo scorso aprile 11 persone sono state uccise a Vancouver quando un uomo ha investito con il suo camion una folla che celebrava un festival culturale filippino.

11 febbraio 2026 ( modifica il 11 febbraio 2026 | 06:25)