Assago (Milano), 10 febbraio 2026 – Lavoratori Ubisoft, multinazionale francese attiva in Europa e nel mondo, sviluppa e distribuisce videogiochi, in sciopero per tre giorni dopo il presidio di questa mattina. Dopo anni di alternanza fra presenza e smart working è arrivato, senza preavviso, l’ordine di rientro in presenza 5 giorni su 5.

"La decisione di annullare lo smart working è stata presa senza preavviso", lamentano i sindacati

“La decisione di annullare lo smart working è stata presa senza preavviso”, lamentano i sindacati

La decisione nel nostro Paese riguarda 110 dipendenti che fanno capo al sito di Assago. Si tratta di lavoratori giovani e altamente specializzati, molti di loro non risiedono né a Milano né in Lombardia grazie all’attività lavorativa in parte da remoto. 

L’azienda annulla lo smart working, i dipendenti della Ubisoft di Assago scioperano: “Venire a Milano ogni giorno costa troppo”

Decisione senza preavviso 

Tra sindacato, rappresentanti dei lavoratori e il gruppo dirigente di Ubisoft Italia, in questi anni sono stati costruiti percorsi di discussione e decisione positivi, con l’obiettivo di garantire all’impresa il massimo della professionalità e ai lavoratori soluzioni di conciliazione e sostenibilità del lavoro. “È chiaro – dichiara Andrea Rosafalco della Fiom di Milano – che una decisione come questa, presa senza alcun preavviso, mette in difficoltà moltissimi lavoratori. Per questi è impensabile trasferirsi di punto in bianco in una città diversa: a maggior ragione in una città come Milano, dove i costi degli alloggi sono impossibili, senza parlare dello stravolgimento degli equilibri familiari e personali di vita”.  

I dipendenti hanno già preannunciato un pacchetto di tre giorni di sciopero

I dipendenti hanno già preannunciato un pacchetto di tre giorni di sciopero

Prospettive 

“Oggi – continua Rosafalco – non abbiamo più a che fare con un tentativo di riduzione dello smart working, quanto piuttosto con una scelta che contraddice il senso stesso del lavoro delle persone Ubisoft: un lavoro fondato su creatività, autonomia e condivisione degli obiettivi dentro i team. Se la scelta del cda fosse portata fino in fondo, tanti sarebbero costretti a lasciare il lavoro e le prospettive e l’esistenza stessa del sito milanese sarebbero messe a rischio”.