Scatti, incontri ed emozioni. Quelli di tutta una vita e di un lavoro, racchiusi in fotografie che raccontano molto di più: esperienze, luoghi e persone incontrati, conosciuti e vissuti. È questo che ripercorre “Fin qui. Fotografia di una vita“, il libro di Fabrizio Ferri, che racconta la sua storia attraverso parole e immagini, e protagonista venerdì, alle 17 alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, di “Esplorazioni cromatiche, incontri con l’autore“, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Carnevale a cura di Giampaolo Simi, in collaborazione con il Comune e Lettera 22.
È il racconto intimo e sincero della vita e del lavoro di Ferri, “Fin qui“, di un fotografo, ma anche regista, compositore, scrittore, imprenditore e filantropo, che ha iniziato, nel 1970, come fotoreporter di costume politico, per poi dedicarsi alla moda, lavorando per le principali riviste di moda come “Vogue”, “Marie Claire”, “Elle”, “Vanity Fair”, “GQ” e realizzando ritratti e campagne per i principali marchi di lusso, diffusi in tutto il mondo. Sono infatti fotografie tra i ritratti più iconici realizzati da Ferri, che accompagna il lettore nel viaggio di chi con intraprendenza, volontà e coraggio ha raggiunto i propri obiettivi, quelli che si ritrovano nel libro, come quello di una giovane Isabella Rossellini a New York, Sting a Pantelleria, e ancora, Monica Bellucci o Carla Bruni, accanto a scatti più intimi tratti dall’archivio personale di Ferri, in un connubio di arte e vita.