Storico passo indietro della Nato in Europa. L’Alleanza, in un comunicato, ufficializza i cambiamenti nella «distribuzione delle responsabilità» nelle strutture di comando con «il ruolo più importante» affidato agli Alleati europei: in particolare, sulla base delle decisioni assunte lo scorso 6 febbraio, il Regno Unito assumerà il comando del Joint Force Command di Norfolk in Virginia e l’Italia quello del Joint Force Command di Napoli, entrambi attualmente guidati dagli Stati Uniti, mentre Germania e Polonia si divideranno il comando della base olandese di Brunssum a rotazione.
Cosa cambia ora?
Tutti e tre i comandi saranno guidati dagli europei. Gli Stati Uniti assumeranno la responsabilità del Comando marittimo alleato e manterranno la leadership del Comando terrestre alleato e del Comando aereo alleato. Questi cambiamenti – si legge nella nota – saranno attuati gradualmente nei prossimi anni. L’accordo rientra nella volontà di una «più equa ripartizione delle responsabilità all’interno della Nato, con gli alleati europei che assumono ruoli di leadership più importanti nella struttura di comando della Nato» ma allo stesso tempo conferma l’impegno degli Stati Uniti nei confronti del comando e controllo della Nato, compreso il mantenimento del ruolo di Comandante supremo delle forze alleate in Europa. Le decisioni assunte rappresentano un passaggio «storico» per la Nato – secondo il presidente del Comitato Militare della Nato, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – che vede gli Alleati europei svolgere «un ruolo più importante» nella leadership dell’Alleanza e che conferma «il forte impegno» degli Stati Uniti.
«Questi cambiamenti saranno attuati in modo graduale nei prossimi anni, in linea con l’attuale rotazione del personale prevista». «L’accordo – ha aggiunto – fa parte di un cambiamento volto a ripartire in modo più equo le responsabilità all’interno della Nato, con gli alleati europei che assumono ruoli di leadership più importanti nella struttura di comando della Nato, chiarendo al contemporaneo l’impegno degli Stati Uniti nei confronti del comando e del controllo della Nato, compreso il mantenimento del ruolo di Comandante supremo alleato in Europa (Saceur)».
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