La maschera di Elvis, l’identità misteriosa, i testi sessisti, i fan li definiscono demenziali, TonyPitony è passato da essere un fenomeno di nicchia, circoscritto ai club della provincia di Siracusa, le sue origini, a un personaggio da quasi due milioni di ascolti su Spotify. Ora sarà all’Ariston per duettare con Ditonellapiaga sulle note di The Lady Is a Tramp in occasione della serata delle cover del 76° Festival di Sanremo prevista per venerdì 27 febbraio. Inoltre è stato scelto per firmare la sigla del Fantasanremo, Scapezzolate.

Ma chi è TonyPitony? Nessuno apparentemente lo sa. E ieri Fiorello, nella sua trasmissione La pennicanza, ha lanciato la questione: “Ma tu dimmi Andrea Pucci, quando mai avrebbe avuto tutta questa risonanza magnetica! Conti non si sarebbe mai aspettato una polemica del genere, lui fa i Festival a sottrazione. Ad Amadeus certe cose capitano mentre dorme, a Carlo Conti non era mai successo. È la prima volta per lui…. ‘Carlo, è un bene per il Festival!’. Comunque a Sanremo tutti si preoccupavano di Pucci ma non si preoccupano della vera mina vagante, TonyPitony. Pucci in confronto è un boyscout”.

In effetti a leggere i testi dei brani più popolari, Culo, Mi piacciono le nere, Donne ricche, Ossa grosse, le battute sessiste si sprecano. Nel primo brano si sente:

Te l’ho detto se hai le mestruazioni non mi cercare

Se poi arrivo e non possiamo più nemmeno scopare

Eppure sai che c’è

Sperimentiamo,

Analizziamo

Di orifizi tu ne hai tre

Quando sto con te mi diventa duro

Mi devi dare il culo.

Per poi arrivare al ritornello dove si descrive di fatto una violenza sessuale. “Mentre riposi / E non importa se non me la dai / Ti distruggo il culo mentre dormirai”.

Sui social scrivono: “Testi banali, esaltati come fosse innovazione pura. Datevi una svegliata”. Mentre un altro utente: “Per il genere demenziale (Elio e le storie tese, Skiantos), cui immeritatamente viene accostato, servono intelligenza e capacità di scrittura. E soprattutto un’idea del mondo. Volgarità e sgradevolezza sono solo volgarità e sgradevolezza”. Però evidentemente TonyPitony ha un suo pubblico, un tour sold out appena concluso. Aveva fatto il suo esordio tentando le selezioni di X Factor nel 2020. Al podcast di Gianluca Gazzoli, BSMT, ha raccontato: “L’obiettivo a X Factor (dove lui non è entrato nel cast ndr) era vado lì e non passo, perché era ovvio che non sarei passato. Poi mi sono fermato perché io lavoravo, facevo l’attore. Per me era veramente importante dimostrare che il talento dovrebbe essere alla base della meritocrazia al di là della sua forma, ma in tutto quello che faccio ora la forma è terra terra. La maschera fa schifo, c’ho la panza eppure il contenuto è la base di ciò che fa il successo. Chi mi capisce sono i fanatici”. Nel frattempo aspettando che la polemica esploda lui pubblica il programma per l’estate: 30 date tra fine maggio e agosto, si parte a Roma, si finisce a Gallipoli.