di
Silvia Madiotto

Dopo la grande cerimonia inaugurale di Milano, allo stadio di San Siro, il presidente della Repubblica si fermerà due giorni. Il dispositivo di sicurezza sarà massimo a Cortina, che è una città blindata già da una settimana

Dopo la grande cerimonia inaugurale di Milano, allo stadio di San Siro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva a Cortina per la sua seconda tappa olimpica: si fermerà qui due giorni, fino a giovedì pomeriggio, ed è uno dei momenti più attesi del calendario dei Giochi in Veneto. Il dispositivo di sicurezza sarà massimo per accogliere il Capo dello Stato, il Quirinale sta coordinando la trasferta assieme al Coni e Fondazione Milano Cortina: mercoledì l’arrivo è previsto nel pomeriggio dopo un incontro a Trento (non sono ancora stati comunicati impegni ufficiali) mentre giovedì la giornata sarà densa di appuntamenti. 

In tribuna del Super G

Il presidente Mattarella è atteso in tribuna alla discesa del Super G femminile sull’Olympia delle Tofane: la gara parte alle 11.30. Subito dopo, come accaduto anche a Milano, dovrebbe fare visita al Villaggio Olimpico di Fiames incontrando gli atleti italiani, fermandosi con loro a pranzo. E quanto erano felici i ragazzi della delegazione alloggiata nel centro meneghino di poter fare una foto con il presidente, un’occasione rara e una gioia unica. Nel primo pomeriggio Mattarella sarà poi a Casa Italia, la sede allestita in centro a Cortina dal Coni, luogo di incontro fra le delegazioni, a disposizione dei visitatori, con vista sulle Dolomiti con una cornice di cinque cerchi olimpici.



















































Il presidente della Regione Alberto Stefani

Con Mattarella ci sarà anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: per entrambi è il primo giorno a Cortina durante le gare delle Olimpiadi invernali. Si erano incontrati nel capoluogo lombardo il 6 febbraio, alla grande cerimonia inaugurale. Mercoledì si ritroveranno di nuovo ma sulla neve, per tifare la nazionale e le campionesse in gara (il quartetto non è ancora stato definito ma c’è grande attesa per le prestazioni di Sofia Goggia e Federica Brignone). Le presenze istituzionali della Regione non finiscono qui, dato che si tratta di uno dei giorni clou per le Olimpiadi a casa nostra: anche il presidente del consiglio Luca Zaia, che fu nel 2019 il grande sponsor e protagonista della candidatura olimpica, farà tappa a Cortina; questa mattina a un incontro organizzato da Coldiretti e giovedì al Super G femminile. 

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Il cordone di sicurezza

Cortina, che è una città blindata già da una settimana (ben prima dell’accensione del braciere in piazza Dibona) sarà ancor più racchiusa in un cordone di sicurezza: ci sono forze dell’ordine in auto e a piedi lungo il corso e in tutte le strade di accesso. Per la visita di Mattarella le misure saranno ulteriormente implementate in tutti i siti sensibili.

Confindustria Belluno 

Fra i primi a dare il benvenuto al presidente Mattarella c’è la leader di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton: «Siamo pronti ad accoglierlo con riconoscenza e affetto. È un momento cruciale per il futuro della montagna bellunese e dell’intero sistema Paese. Il suo arrivo a Cortina dimostra vicinanza non solo alle atlete e agli atleti di questa Olimpiade ma anche ai territori e alle loro genti, ai giovani e alle imprese. Il Capo dello Stato ci è sempre stato vicino, nei giorni duri di Vaia e nella ricorrenza, sempre dolorosa e attuale, del Vajont: oggi con lui condividiamo invece un capitolo di gioia e fiducia, presentandoci al mondo nella nostra veste migliore e dimostrando come la montagna possa essere centrale, viva e ricca di eccellenze. Di questo patrimonio chiediamo al Presidente della Repubblica, da sempre sensibile ai temi della perequazione fra territori e dell’inclusione, di farsi ancora una volta garante». La montagna, sottolinea Berton, chiede di «portare avanti riforme forti, incisive, concrete. Per questo ci appelliamo al presidente, perché la nostra montagna – forte di queste Olimpiadi – possa continuare a crescere in maniera sostenibile, diventando sempre più attrattiva per i giovani e le nuove famiglie. La sfida della “legacy olimpica” ci deve vedere tutti uniti e la presenza del Presidente della Repubblica a Cortina è un segno che ci sprona ad andare avanti».


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11 febbraio 2026 ( modifica il 11 febbraio 2026 | 16:03)