di
Stefano Montefiori
Il ministro degli Esteri francese contro le parole della relatrice speciale Onu all’Al Jazeera Forum a Doha: «Albanese ha preso di mira Israele in quanto popolo e in quanto nazione, è assolutamente inaccettabile»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, dopo le dichiarazioni ritenute «eccessive e colpevoli» da lei pronunciate sabato durante una conferenza a Doha, in Qatar.
Il ministro degli Affari esteri francese Jean-Noël Barrot lo ha annunciato parlando davanti ai deputati dell’Assemblea nazionale, con una ferma presa di posizione da parte di un membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
«La Francia condanna senza riserve le dichiarazioni eccessive e colpevoli di Francesca Albanese, che non prendono di mira il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile», ha affermato Barrot.
Le polemiche però sono destinate a crescere, perché non c’è consenso sul tenore delle frasi effettivamente pronunciate da Albanese. La presa di posizione di Barrot arriva dopo la petizione di alcune personalità francesi, tra le quali la deputata Caroline Yadan (francesi all’estero, in una circoscrizione che comprende Israele e anche l’Italia) e l’ex premier Elisabeth Borne: «Lo scorso 7 febbraio, durante un forum organizzato da Al-Jazeera a Doha, Albanese ha definito Israele nemico comune dell’umanità».
La relatrice Albanese però sostiene, in un video pubblicato su X, di essere stata male interpretata: «Il nemico comune dell’umanità è il sistema (non Israele, ndr) che ha reso possibile il genocidio in Palestina, compreso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo nascondono e le armi che lo rendono possibile».
Albanese ha chiesto una rettifica alla deputata Yadan: «A prescindere dai suoi attacchi personali e dal disprezzo che mi ha dimostrato, la invito, signora Yadan, a citare una sola frase in cui avrei definito Israele “nemico dell’umanità”». La deputata però non ha risposto e il ministro degli Esteri Barrot ha proseguito nella linea di condanna di Francesca Albanese, chiedendone le dimissioni.
Non è la prima volta che Albanese si trova al centro delle polemiche, non sono in Italia. Dall’estate scorsa sottoposta alle sanzioni degli Stati Uniti, che le negano il visto per partecipare ai lavori dell’Onu al Palazzo di Vetro a New York.
11 febbraio 2026 ( modifica il 11 febbraio 2026 | 18:09)
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