Fernando Gaviria torna a parlare della sua esclusione dalla selezione della Movistar per il Tour de France 2025. Nonostante siano ormai passati diversi mesi, il colombiano non ha nascosto, in un’intervista a Marca, di provare ancora un po’ di delusione per non aver potuto prendere parte alla scorsa Grande Boucle e di essere rimasto soprattutto amareggiato dalla modalità con la quale la sua ex squadra ha reso noto che non avrebbe partecipato alla corsa. Trasferitosi nel frattempo alla Caja Rural-Seguros RGA, il 31enne punta ora a essere al via della prossima edizione del GT transalpino, dato che il suo nuovo team ha ricevuto la WildCard per partecipare.
“Mi ero preparato e non sapere fino all’ultimo momento [se avrei corso] ha generato molta incertezza – ha dichiarato Gaviria parlando della sua esclusione dal Tour 2025 – Scoprirlo da un post è stata la cosa che mi ha dato più fastidio. Tuttavia, capisco la squadra e rispetto la decisione che hanno preso. Era qualcosa che doveva succedere. Sono anche contento di aver fatto parte di una squadra così grande”.
In seguito, la Movistar non ha poi rinnovato il contratto al 31enne, che ha ammesso di aver anche pensato al ritiro: “Alla fine credo fosse l’incertezza, il non avere nulla di concreto. Non avere chiaro cosa sarebbe successo in futuro ti fa pensare a tutto, anche a smettere“. Fortunatamente, però, è arrivata la chiamata della Caja Rural: “Abbiamo avuto tre telefonate che, al di là dell’aspetto sportivo, mi hanno dimostrato che mi volevano davvero nella squadra. Questo è ciò che mi ha convinto a continuare“.
“È una squadra relativamente piccola, ma la differenza con una WorldTour non è così abissale come si potrebbe pensare – ha proseguito il velocista sudamericano – Mi sento a mio agio e felice di essere qui. La pressione me la metto io stesso, perché sono io che voglio vincere. In ogni sprint ci proverò. Con la squadra stiamo lavorando bene e credo che la vittoria arriverà quando meno ce lo aspettiamo”.
Il colombiano ha ora l’importante obiettivo di essere selezionato per il Tour: “Quando avevamo parlato con la squadra [questo inverno] si era menzionata la possibilità di fare un Grande Giro. Ora, con l’invito al Tour, c’è una responsabilità molto più grande per tutti: corridori, meccanici, assistenti… La squadra deve fare un grande passo avanti per arrivare a luglio nelle migliori condizioni. Speriamo di essere al meglio e che la squadra possa andare lontano. L’approccio sarà chiaro e l’idea è quella di essere in grado di lottare per essere tra i migliori“.
