La missione LE-01: una versione potenziata di Ariane 6, con quattro booster realizzati in Italia da Avio, lancerà dalla Guyana Francese i satelliti di Amazon Leo, la costellazione per la connettività in orbita che sfida Starlink di Musk
Una prima volta e un’alleanza: sono i due punti principali che rendono importante l’imminente lancio del razzo europeo Ariane 64. L’Europa si prepara infatti all’esordio del più potente dei suoi lanciatori: Ariane 64 (una delle configurazioni dell’Ariane 6, l’altra è Ariane 62) è spinto da spinto da quattro booster realizzati in Italia e che permettono di raddoppiare la capacità di carico, portandola a 21,6 tonnellate in orbita terrestre bassa. Il lancio è previsto per giovedì 12 febbraio alle 17.45 italiane dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, con una finestra di lancio che rimarrà aperta fino alle 18.13.
La missione è portare in orbita 32 satelliti di Amazon Leo, la costellazione per la connettività Internet satellitare con cui l’azienda di Jeff Bezos punta a far concorrenza a Starlink di Elon Musk, che nel settore oggi è chiaramente leader e con ampio vantaggio su tutti i rivali. Secondo i piani, i satelliti saranno rilasciati alla quota di circa 465 chilometri a partire da 1 ora e 29 minuti dopo il lancio. A quel punto, le squadre di tecnici presso l’Amazon Leo Mission Operations Center a Redmond, nello stato di Washington (Usa), assumeranno il controllo delle operazioni e, dopo controlli di sicurezza, porteranno i satelliti all’altitudine stabilita di 630 km.

I booster italiani
Il prossimo lancio sarà il sesto per Ariane 6, ma è il primo nella configurazione con 4 booster, i razzi laterali P120C a propulsione solida che aumentano la spinta durante la prima fase di lancio. Questa soluzione permette al nuovo razzo europeo di essere modificato in base alle esigenze di lancio, una modularità resa possibile dallo sviluppo parallelo con Vega C, il razzo prodotto dall’italiana Avio e il cui primo stadio è composto proprio dal motore P120C.
Avio, che ha sede a Colleferro (Roma), realizza l’involucro del motore (il «case») in fibra di carbonio utilizzando tecnologie avanzatissime, che devono resistere a pressioni e temperature estreme: il P120C è attualmente il più grande motore a propellente solido monolitico (ossia in un pezzo unico) al mondo realizzato in fibra di carbonio.
P120C, per altro, non serve solo come booster per l’Ariane 6: costituisce anche il primo stadio del razzo Vega-C, che è il lanciatore leggero europeo.
Questa architettura è destinata a evolversi con l’introduzione del motore P160C, una variante più grande (è più lunga di un metro e conterrà circa quattordici tonnellate di propellente in più), destinata a equipaggiare la versione aggiornata Ariane 6 Block 2, per incrementare la capacità di carico di due tonnellate, mantenendo la sinergia produttiva tra i lanciatori europei.
L’alleanza con Bezos
I 32 satelliti che Ariane 64 lancerà nella missione LE-01sono il più grosso carico portato in orbita per la costellazione Leo (pochi mesi fa è avvenuto il cambio di nome, in precedenza il progetto era noto come Kuiper). Con queste aggiunte, il programma di Amazon supererà i 200 satelliti in orbita, ma punta a raggiungere una quota finale di 3.200. A occuparsene saranno diversi operatori, con Bezos che ha firmato un contratto importante con l’europea Arianespace, quasi una vera e propria alleanza che prevede ben 18 lanci complessivi per Ariane 6, con oltre 500 satelliti da aggiungere alla costellazione.
«LE-01 segna diversi importanti primati per Amazon Leo – dice Rajeev Badyal, vicepresidente di Amazon Leo -. Questo è il nostro primo lancio del 2026, la nostra missione inaugurale con Arianespace come parte del nostro accordo per 18 lanci, e il primo di tre nuovi razzi pesanti che si uniscono al nostro progetto quest’anno. Questi potenti veicoli di lancio ci permettono di schierare più satelliti per missione, il che ci aiuterà a fornire il servizio ai clienti il più rapidamente possibile. Attendiamo con interesse molte altre missioni Leo Europe nel 2026».
«Nel tempo, un lanciatore europeo sovrano non potrà più dipendere principalmente dai mercati esteri», dice ad Adnkronos Ludwig Moeller, direttore dell’European Space Policy Institute (Espi). Molti possibili clienti europei già collaborano con SpaceX di Musk e la partnership con Amazon è quindi considerata cruciale: si prevede che Ariane 6 effettuerà 10 lanci all’anno e per Pierre Lionnet, direttore della ricerca di Eurospace, ciò non sarebbe possibile senza clienti commerciali come Amazon.
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11 febbraio 2026 ( modifica il 11 febbraio 2026 | 12:27)
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