di
Mirella Armiero
Su Raiplay dal 4 marzo. Nel cast la figlia del tenore, musicista e atleta, nei panni di una ragazza di buona famiglia: «Per me un salto enorme». Rosa Ricci in cerca di redenzione. Annunciate già le stagioni 7 e 8
«Mare Fuori 6» sta per tornare in tivù (i primi sei episodi saranno disponibili dal 4 marzo su RaiPlay, l’intero box set dall’11 marzo, e poi su Raidue) e già vengono annunciate le stagioni sette o otto.
Evidentemente la serie da record, che ha fatto battere i cuori del pubblico giovanile ma anche discutere e polemizzare per i temi trattati, è considerata ancora un ottimo investimento. Lo hanno annunciato alla presentazione romana di ieri il produttore Roberto Sessa e la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati: «Possiamo dire che Mare Fuori è una grande riconferma, lo dimostrano i numeri, 490 milioni di visualizzazioni in toto, parliamo di tutte e cinque le stagioni».

I riconoscimenti? Due Nastri d’argento – Grandi Serie e quattro Ciak d’oro serie tv oltre a una candidatura al Globo d’oro.
Se ci saranno di nuovo le file di fan in attesa davanti al Molo San Vincenzo, dove si gira la serie, è però da vedere, anche perché alcuni dei beniamini sono ormai andati via in cerca di altri percorsi artistici. Ma certamente «Mare Fuori» mantiene una sua solida base di telespettatori. Resta centrale quest’anno il ruolo di Rosa Ricci, la giovanissima figlia del boss, interpretata da Maria Esposito. Personaggio che ha subito già un paio di evoluzioni, da cattivissima a innamorata, poi di nuovo dalla parte del male, ora si annuncia per Rosa un possibile percorso di salvezza e riscatto, come auspicano molti fan. Del resto, nelle ultime puntate, Rosa ha ritrovato la madre, che il padre le aveva fatto credere morta fin dall’infanzia. Dunque, ripartirà da qui. «Nella vita la sola cosa che conta è l’amore» sarà la sua battuta clou della stagione 2026.

Tra le tante new entry della fiction, la cui regia è affidata a Beniamino Catena e Francesca Amitrano, la giovanissima Virginia Bocelli, figlia del tenore. Interpreterà una ragazza di buona famiglia, Stella, talento della musica educata rigidamente: si macchia di un terribile crimine per sfuggire all’oppressivo ambiente familiare. Elemento di trama consolidato e vincente: ricorda un po’ la storia del «chiattillo», il ragazzo milanese interpretato da Nicolas Maupas. Vedremo se avrà lo stesso impatto sul pubblico.
Per Virginia Bocelli, una grande occasione, come lei stessa racconta: «Fin dall’inizio ho sempre guardato Mare Fuori insieme ai miei, è stato un onore grandissimo poter lavorare in questa stagione. Vengo da un mondo diverso, quello della musica, ed è stato un salto spaventoso, però mi sono trovata bene col cast, con i ragazzi. Stella viene da un contesto familiare diverso dagli altri, quando entra in questo Ipm è completamente sola, ha difficoltà, ma riesce a crescere».

Virginia è la terzogenita di Andrea Bocelli. Diplomata in pianoforte, ha mostrato un precoce talento musicale, esibendosi con il padre in occasioni importanti come il concerto-evento «Believe in Christmas»; in più è campionessa regionale di ginnastica ritmica e ha debuttato nel cinema a 12 anni nel film «Francesca Cabrini», partecipando anche alla colonna sonora insieme al padre.
In rappresentanza della «vecchia guardia» ci sono invece i beniamini del pubblico come Artem (Pino). E poi Carmine Recano e Vincenzo Ferrera, protagonisti nei ruoli del Comandante Massimo Esposito («l’attentato a Rosa lo avvicina sempre di più alla madre Maria e questo lo mette di fronte a delle domande, presto dovrà confrontarsi con i sentimenti che prova per lei. Ma non dimentica il suo ruolo all’interno dell’Ipm») e dell’educatore Beppe.

E poi Giovanna Sannino, nel ruolo di Carmela («un’anima nera, quasi perde la sua umanità»), e la new entry Cartisia Somma (figlia dell’attore Sebastiano).
L’arrivo tra le detenute di tre sorelle assetate di potere alimenterà dinamiche e storie criminali, ma anche con la possibilità di invertire la rotta. Ci sarà un nuovo direttore dell’Ipm, Stefano Stazi (Romano Reggiani), che se la dovrà vedere con la storia di una delle giovanissime detenute che resta incinta, che decide di non abortire. «Ma non è propaganda pro life, non ci abbiamo pensato la ragazza semplicemente è innamorata», spiegano gli sceneggiatori. E conclude il regista: «In questa stagione il percorso di recupero e redenzione dei ragazzi è preponderante».
A quanto pare, «Mare fuori» diventa più tenero.
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11 febbraio 2026 ( modifica il 11 febbraio 2026 | 20:20)
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