Alle ore 12 tutta la cronaca di Salerno
Iscriviti e ricevi le notizie via email
L’addio straziante a Gaetano Russo, morto per difendere la figlia dalla furia omicida di Andrea Sirica. La pioggia ha accompagnato i passi da via Bracigliano fino al negozio di alimentari, in piazza Sabotino, a Sarno, dove il panettiere è stato massacrato a coltellate.
L’ultimo saluto nel pomeriggio al Duomo di Episcopio. In un silenzio rotto da singhiozzi, accanto al feretro la moglie Filomena Belmonte, i figli Raimondo, Maria Angela e Cristina, le istituzioni. I singhiozzi della moglie che fa fatica a parlare, a tenere gli occhi aperti nella cattedrale dove il corpo di Gaetano è custodito al centro tra migliaia di cittadini. Tutti a rendere omaggio ad un uomo generoso, buono, morto per mano del 34enne che egli stesso aiutava donandogli un pasto caldo.
APPROFONDIMENTI
Un omicidio brutale che si è consumato a Sarno, nella storica bottega di Russo, nella notte tra il 2 e 3 febbraio.
Il 61enne era intervento per difendere la figlia e metterla al sicuro quando Sirica era entrato nel negozio iniziando ad inveire e chiedendo di spegnere le telecamere di sorveglianza. “Voglio giustizia per mio padre – ha detto Cristina – Sirica lo ha ucciso davanti ai miei e occhi, non ha avuto pietà”.