Ventasso (Reggio Emilia), 12 febbraio 2026 – L’ ‘affaire’ Zanicchi ha suscitato polemiche e molti strascichi sul web. Lunedì scorso, Iva Zanicchi, durante la trasmissione “La volta buona” su RaiUno, aveva bacchettato, anche se in modo benevolo, le autorità del suo territorio. «Non c’è niente che parli di me, eppure parlo sempre della mia terra e delle mie radici montanare, alle quali sono legatissima» aveva tuonato la mitica aquila. L’icona della musica italiana aveva anche ricordato che Sandra Bacci, una concittadina esperta di cultura locale, aveva un progetto in divenire, quello di apporre il nome della cantante, sul segnale stradale che indica il centro abitato di Ligonchio «Un progetto in divenire», ha spiegato Bacci. In realtà, un progetto più ampio che prevede anche un segnale col nome di Iva presso il borgo di Vaglie che le ha dato i natali , oltre a denominare alcuni vicoli di Ligonchio con i titoli delle canzoni più iconiche della signora della canzone.

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi

Ferretti: “La proposta di Sandra Bacci è stata valutata eccome, nessun diniego”

«Massima disponibilità, sia da parte mia che da parte degli enti superiori», spiega diplomaticamente Enrico Ferretti, sindaco del comune di Ventasso. «La proposta di Sandra Bacci, con la pro-loco Val D’Ozola, è stata valutata eccome. Nessun diniego. Ne ho parlato anche con la Provincia. La verità è che esiste un problema tecnico», asserisce.

L’aquila di Ligonchio è nata nella frazione di Vaglie

«Iva Zanicchi, pur essendo chiamata da tutti l’aquila di Ligonchio, in realtà – come lei stessa ricorda sempre -non è nata propriamente a Ligonchio ma nella frazione di Vaglie. La sua stessa casa, si trova in località Laghi e non nel paese. Quando Ligonchio ha cessato di essere un comune autonomo, mi pare che lei stessa avesse dichiarato di essere diventata l’aquila del Ventasso. Stiamo cercando la formula giusta. Del tipo, Ligonchio, nido dell’aquila Iva Zanicchi o qualcosa del genere. Ci stiamo pensando e ci tengo a dire che non c’è stato nessun diniego da parte di nessuno». Una cosa è certa: la mitica interprete di “Zingara”, milioni e milioni di dischi venduti, conduttrice, attrice e scrittrice, non ha mai perso l’occasione per testimoniare l’amore per la sua terra, per le sue montagne, per la sua Ligonchio.

Iva ha sempre promosso e raccontato il suo territorio

Anche nei libri che ha scritto (da ‘Polenta di castagne” a “ Nata di luna buona” a “Quel profumo di brodo caldo”) ha sempre raccontato e promosso il suo territorio. Con affetto e tenerezza. «Personalmente, stimo tantissimo Iva che conosco personalmente. È un’artista che ci riempie di orgoglio perché ha fatto la storia della musica Italiana. Ha sempre speso parole bellissime per il nostro territorio, non c’è dubbio. Ferretti ci tiene a sottolineare che lo sforzo per valorizzare tutte le zone del Ventasso e per dare nuove offerte culturali a tutti gli abitanti dell’appennino reggiano è uno degli obiettivi del comune. «Stiamo rifacendo il teatro di Ligonchio che, dopo anni di abbandono, vivrà una fase di rinascita. Sono in corso i lavori. Sarebbe bello avere proprio Iva all’inaugurazione».