di
Alberto Giulini

La vittima è Enrica Bardotti. L’omicidio sarebbe avvenuto a Piobesi Torinese, a metà gennaio. Il cadavere è stato rinvenuto a Nichelino. Il figlio avrebbe ammesso il delitto: l’ipotesi è che volesse continuare a percepire la pensione del genitore

«Ho sepolto il corpo di mia madre, la trovate vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi». È stata una chiamata al 112, dopo ore in cui la situazione era già stata attenzionata, a far scattare mercoledì sera, 11 febbraio, le ricerche di carabinieri e vigili del fuoco. Un intervento necessario innanzitutto per comprendere se la segnalazione fosse reale o si trattasse di una falsa pista. Uno scenario, quest’ultimo, escluso dopo ore di ricerche sotto i fari montati dai vigili del fuoco. In strada Nicolò Rotta, a Nichelino, è stato ritrovato il corpo senza vita della donna, Enrica Bardotti, di 86 anni. Era proprio dove il figlio, 58 anni, aveva indicato: a poche centinaia di metri dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’uomo ha quindi confessato di aver ucciso l’anziana madre e di averne poi occultato il corpo.

L’allarme lanciato da una conoscente

Nessuno aveva notizie dell’anziana da almeno un mese. Una situazione strana, che ha richiamato l’attenzione di una conoscente. Sarebbe stata proprio lei, in un primo momento, a informare i carabinieri di una situazione che non riusciva a capire. Le sembrava strano non sapere più nulla della 86enne, così la decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine.



















































Il timore di perdere la pensione

Rintracciato dai carabinieri di Carignano e Moncalieri, il figlio di Enrica Bardotti – dopo un’iniziale resistenza – avrebbe quindi ammesso di aver occultato il corpo della madre. «Ma l’ho solo nascosta — avrebbe specificato —. Era già morta, io mi sono solo occupato di nascondere il cadavere». Poi l’uomo ha cambiato versione, ammettendo di aver ucciso la madre e di averla successivamente sepolta: alla base del gesto ci sarebbero state ragioni legate al timore di perdere l’unico mezzo di sostentamento che aveva, e cioè la pensione dell’86enne.

L’autopsia per chiarire le cause della morte

Ora i carabinieri dovranno provare a fare chiarezza sull’esatta dinamica della vicenda. Risposte importanti potranno arrivare dall’autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni. Il corpo si trovava in una zona boschiva tra Vinovo e Stupinigi, a pochi passi dalla statale e a qualche centinaio di metri dalla Palazzina di Caccia.


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11 febbraio 2026 ( modifica il 12 febbraio 2026 | 10:42)