Katie Holmes è di solito riservata e schiva, ma stavolta non ha tenuto per sé le emozioni e le ha volute condividere con i fan, una generazione da carta e penna, che trent’anni fa è cresciuta guardando la sua Joey a Capeside, mentre s’intrufolava dalla finestra nella camera di Dawson per guardare probabilmente l’ennesimo film di Steven Spielberg. Oggi si rivolge all’amico chiamandolo per nome, James, e ringraziandolo innanzitutto di «aver condiviso lo spazio della tua immaginazione», un luogo che chiama «sacro». Non entra nei dettagli dei ricordi, ma sottolinea la parola «risate», per ricordare «le conversazioni sulla vita, le canzoni di James Taylor – le avventure di una giovinezza unica».

DAWSON’S CREEK, James Van Der Beek, Katie Holmes, (1997), 1998-2003. ph: Andrew Eccles /©Columbia TriStar Television/courtesy Everett Collection©Columbia Tristar/Courtesy Everett Collection
E aggiunge quattro parole, «Coraggio. Compassione. Generosità. Forza», per sintetizzare quello che chiama «il viaggio di un eroe».
Nonostante abbia il cuore straziato dalla «realtà della sua assenza», l’attrice vuole ancora sottolineare la «gratitudine profonda» di aver potuto condividere questo viaggio insieme. E promette sostegno eterno a Kimberly: «Saremo sempre qui per te».

La reunion del cast nel 2025
Cindy Ord/Getty Images