L’Ucraina sta sviluppando una nuova arma laser contro droni russi
L’Ucraina sta sviluppando una nuova arma laser chiamata “Sunray” per contrastare i droni russi, secondo quanto riportato dalla rivista statunitense The Atlantic. Il prototipo, compatto e montabile su un pick-up, avrebbe già dimostrato di poter abbattere un drone in pochi secondi. A differenza di quanto mostrato tradizionalmente nelle rappresentazioni cinematografiche, il laser non è visibile né rumoroso: funziona concentrando un raggio ad alta energia che danneggia il bersaglio.
Anche altri Paesi stanno sviluppando e sperimentando sistemi simili, per la difesa contro droni o armi a corto raggio, come l’israeliano Iron Beam, entrato in funzione alla fine di dicembre 2025, e l’americano Helios, che secondo The Atlantic è stato installato nel 2022 su un cacciatorpediniere della US Navy.
L’Ucraina, a cui continuano a mancare equipaggiamenti per la difesa aerea, ha deciso di concetrare più energie su sviluppi propri. Con una difesa laser potrebbe, secondo le speranze, almeno in parte contenere il grande problema degli attacchi di massa russi con droni a lungo raggio. Gli sviluppatori del prototipo ucraino avrebbero impiegato circa due anni e alcuni milioni di dollari per costruire l’arma laser, si legge ancora nell’articolo di The Atlantic; il sistema dovrebbe costare alcune centinaia di migliaia di dollari per unità.
Se da un lato le armi laser promettono costi per colpo molto inferiori rispetto ai missili intercettori, e una capacità di fuoco teoricamente illimitata, d’altro canto vanno sottolineati alcuni limiti operativi: sono efficaci soprattutto contro droni, razzi e colpi di mortaio a breve distanza e non rappresentano una soluzione definitiva, ma piuttosto un complemento ai sistemi tradizionali di difesa aerea.