di
Elisa Messina
Nella sigla che presenta le dirette di Milano Cortina appare un’immagine fedele del disegno di Leonardo da Vinci a cui, però, sono stati cancellati i genitali
La vediamo tutti giorni, più volte al giorno, sui canali Rai che trasmettono in diretta i Giochi Olimpici di Milano Cortina. Capita che quando le immagini scorrono velocemente non si faccia caso ai dettagli. Parliamo della sigla delle Olimpiadi: una clip grafica colorata e evocativa che rappresenta lo sport, i luoghi che fanno da cornice alle gare ma che contiene anche richiami all’italianità più «alta».
Non a caso, la prima immagine del video è L’uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci: il celebre disegno con il quale il genio del Rinascimento ha voluto rappresentare le proporzioni ideali del corpo umano inserito nel cielo e nella terra (il quadrato e il cerchio).
Uomo Vitruviano che, inserito nella colorata clip Rai, si trasforma graficamente nel corpo di pattinatori, pattinatrici, sciatori e di altri atleti degli sport invernali.
Però all’Uomo Vitruviano della sigla olimpica manca un dettaglio: i genitali maschili. Che invece sono presenti nell’originale del disegno leonardesco.
Pur essendo una fedele riproduzione dell’Uomo Vitruviano, l’Uomo Olimpico è senza attributi: muscoli, volto, tutto è uguale e al suo posto tranne quel particolare lì: sbianchettato. Perché «censurare» il disegno capolavoro dell’Umanesimo?
Forse una risposta potrebbe essere nel voler aderire scrupolosamente al regolamento del Cio (Comitato internazionale Olimpico) dove si dice che «I contenuti sessuali espliciti sono severamente vietati».
Forse qualcuno, in fase di produzione, ha pensato che togliere i genitali maschili fosse un modo (bizzarro) per essere più inclusivi verso le donne.
Ma qui il risultato pare essere solo «l’esclusione» di qualcosa.
E il povero Uomo Olimpico è diventato così come un Ken o un Big Jim qualunque.
Andando indietro nel tempo si ricorda anche il caso della Venere di Botticelli: nella versione originale esce nuda dalle acque, ma qualche anno fa è stata vestita di tutto punto in uno spot turistico sulle bellezze italiane.
12 febbraio 2026 ( modifica il 12 febbraio 2026 | 16:28)
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