Il tecnico del Milan ha parlato alla vigilia del match di domani sera contro i toscani


Andrea Ramazzotti

Giornalista

12 febbraio – 13:07 – MILANO

Massimiliano Allegri si prepara alla sesta trasferta nelle nove gare giocate dal 2 gennaio. Domani sera a Pisa il Milan ha bisogno dei tre punti per rimanere in scia all’Inter e per dare continuità al successo di Bologna di dieci giorni fa. “Il Pisa sta lottando per la salvezza e in casa ha fatto belle partite: è una squadra fisica e ha perso le partite tenendole però sempre in piedi. Noi veniamo da 10 giorni di sosta e dovremo essere pronti perché nel girone di ritorno i punti pesano tanto e sono più difficili da conquistare. È il primo di un ciclo di quattro incontri nel quale sfideremo tre formazioni (Pisa, Parma e Cremonese, ndr) contro le quali all’andata abbiamo ottenuto solo due punti”. Insomma, Max non si fida: “È un turno molto importante perché ci sono degli scontri diretti che potremmo farci un passetto importante per avvicinarci alla Champions. Bisogna essere concentrati e scendere in campo con la giusta mentalità”.

PRESENTI—  

Allegri ha poi fatto il punto sull’infermeria: “Pulisic ieri ha fatto il primo allenamento con noi e ha un quarto d’ora d’autonomia nelle gambe. Leao sta molto meglio e sta meglio anche Jimenez che nel giro di un mesetto può essere a disposizione. L’unico che non ci sarà a Pisa è Saelemaekers. Nkunku ora sorride e segna? È una questione di ambientamento. Una volta gli ho detto: “Se ridi un po’ di più, le cose vanno un po’ meglio”. E’ un giocatore importante e recuperare tutti è importante. C’è bisogno di tutti: di chi parte tra i primi undici e di chi entra a gara in corso. Gli incontri durano 100 minuti e le sostituzioni sono determinanti perché ti hanno dato una bella mano. Nelle prossime tre sfide devono indovinare chi far giocare, ma partendo da un punto fermo: la più importante è quella di domani”.

champions e spareggio-scudetto—  

Max è andato avanti dando indicazioni ai suoi su come dovranno comportarsi: “Il Milan sta facendo una buona stagione. Vincere non è una cosa normale, ma molto difficile perché vince uno solo. Noi siamo partiti per tornare in Champions e al momento siamo tra le prime quattro, anche se 50 punti non bastano e non abbiamo ancora fatto niente. In Coppa Italia potevamo fare meglio, ma ora bisogna essere concentrarci sul campionato perché l’Inter è una squadra molto forte e lo sapevamo all’inizio, anche il Napoli è molto forte e poi ci sono la Juventus e il Napoli che vanno forte. Bisogna evitare di dispendere energie e pensare solo a fare i punti. Io devo dare stimoli ai ragazzi e tenere alta la concentrazione. La concorrenza per una maglia da titolare? Uno deve essere arrabbiato non con il compagno, ma perché non gioca. Bisogna tutti portare il Milan nel suo habitat naturale che è la qualificazione alla Champions League, senza dimenticarci che non sarà facile perché quella di domani è la sesta trasferta nelle ultime nove giornate. Un risultato positivo e i tre punti ci darebbero una bella spinta. Il dettaglio da qui in avanti fa la differenza perché non c’è più tempo per recuperare come a inizio stagione. Il Pisa è forte sulle palle alte e lo ha mostrato contro l’Inter, anche se poi ha perso. Noi dovremo cercare di avere sempre un buon approccio. A Roma all’inizio abbiamo sbagliato e abbiamo preso delle infilate, mentre a Bologna non è successo perché i ragazzi sono stati più bravi. Firmeresti per lo spareggio scudetto contro l’Inter? Dove? Assolutamente… L’Inter finora ha fatto risultati straordinari: 19 vittorie e 1 pareggio… Intanto noi pensiamo a fare 3 punti a Pisa, poi vediamo cosa fare”. 

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ARBITRI E BRIGNONE—  

Finale extra calcio giocato: “Complimenti alla Brignone perché non era facile rientrare. Ha fatto una super performare. Noi italiani pensiamo di essere più scarsi di tutti e poi facciamo grandi risultati come adesso alle Olimpiadi. La storia parla per noi in tutti gli sport con due tennisti nei primi 5 e tanti trionfi nella pallavolo e negli altri sport. Dovremo essere un po’ orgogliosi per chi siamo e per quello che facciamo”. Finale sul mondo arbitrale e sul Var: “50-60 anni fa c’era la discussione degli arbitri che dovevano prendere decisioni; ora c’è il Var con il quale bisogna aiutare ad arbitrale. L’oggettività va migliorata, ma tutte le altre cose sono soggettive. Se ti danno un rigore a favore, tutti zitti; se invece te lo danno contro, polemiche. La cosa da fare, e la stanno facendo, è migliorare l’oggettività delle decisioni perché sulla soggettività non c’è niente da fare. Si parla troppo di arbitri? Vero. Sarebbe meglio parlare di tecnica e di altre cose”.