di
Monica Guerzoni

Come aveva annunciato a Sofia Goggia, il presidente della Repubblica ha seguito la gara femminile, accompagnato dalla figlia Laura. I complimenti a Federica Brignone, vincitrice dell’oro olimpico: «Io ci credevo!»

DALLA NOSTRA INVIATA
CORTINA – Lui, il presidente-talismano, il giorno dei miracoli lo aveva visto arrivare. E quando Brignone gli ha detto «eccomi» e si è lasciata abbracciare ai piedi dell’Olimpya delle Tofane, Sergio Mattarella si è preso la sua parte di trionfo: «Complimenti, grandissima! Io ci credevo…». E la Tigre delle nevi, con la storica medaglia d’oro virtualmente già sul collo: «Io non così tanto». 

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio lo andava dicendo da giorni che «Mattarella porta fortuna». E lo ha ripetuto anche oggi, quando ha stretto la mano al presidente e alla figlia Laura, arrivati entrambi con la giacca bianca della nazionale per tifare per i colori dell’Italia. Eccoli. Sono le 11, l’inquilino del Quirinale cammina verso la tribuna e parte il concerto: «Grande Sergio!», «Bravo presidente!», «Grazie Mattarella». 



















































Lui alza il braccio, saluta, raccoglie l’affetto del pubblico e si siede in prima fila sulla sedia rivestita di eco-pelliccia bianca. Capelli al vento candidi come la neve, il presidente non si perde una curva, scatta in piedi più volte, applaude felice quando Laura Pirovano si piazza seconda ed esulta per la volata d’oro di Brignone. 

Ma quando Sofia Goggia salta una porta e finisce fuori, il sorriso di Mattarella si piega in una smorfia di delusione: «Nooo!». 

Il grido di dolore della campionessa si fonde con quello del presidente, che mercoledì l’aveva ricevuta in visita privata al circolo della Marina e si chiude al caldo nel ristorante El Camineto: il proprietario è Dimitri Kunz, compagno della ministra Daniela Santanchè e il Cio ne ha fatto il quartier generale sulle piste. Il resto è già leggenda. Brignone che sale sul gradino più alto del podio olimpico solo 10 mesi dopo il tremendo infortunio del 3 aprile e Mattarella che la abbraccia raggiante. Il giorno dopo la caduta rovinosa che le aveva provocato rottura di tibia e perone e di un legamento crociato, il presidente le aveva telefonato: «Federica mi raccomando, guarisci presto». 

Arrivato a Casa Italia- dove viene accolto dal sindaco Gianluca Lorenzi, dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale del Coni Carlo Mornati – Mattarella scherza: «Tutto posso fare tranne appropriazione indebita…». Poi si fa serio: «Le medaglie sono degli atleti, sono fortunato io ad essere stato qui in questi giorni in cui hanno conquistato molte medaglie. Spero che continui ma l’importante è che continui lo spirito con cui l’hanno fatto e lo stanno facendo: l’impegno per superare se stessi, il competete con lealtà e successo»

Mattarella al SuperG donne di Cortina con la giacca dell'Italia: «La indosso con affetto, è preziosa»

12 febbraio 2026 ( modifica il 12 febbraio 2026 | 16:22)