di
Daniela Polizzi
L’amministratore delegato Milleri: «Anno storico, cresciamo a doppia cifra». L’attuale consiglio sarà riconfermato
Oltre 7 milioni di occhiali AI venduti nel 2025 con i marchi di tutta la scuderia del gruppo. Con le soluzioni per la gestione della miopia che sono salite del 22% a livello globale e quelle per l’udito di Nuance Audio sono ormai vendute in 15 mila negozi nel mondo. Si sono trasformati in una nuova crescita gli investimenti nella tecnologia di Essilux e hanno dato carburante ai conti della multinazionale guidati dal presidente e amministratore delegato Francesco Milleri.
Il fatturato
Il gruppo ha chiuso con 28,5 miliardi di ricavi nel 2025, in crescita dell’11,2% a cambi costanti (+7,5 correnti). «Questo è un anno storico per Essilux: per la prima volta dalla creazione del gruppo, le vendite crescono a doppia cifra a cambi costanti, dopo un altro trimestre record, con un aumento del 18,4% negli ultimi tre mesi dell’anno», ha detto il ceo Milleri affiancato dal vice ceo Paul du Saillant che hanno confermato la traiettoria dell’evoluzione tecnologica, con gli occhiali che giocheranno il ruolo che oggi svolgono i telefoni — resta perlux l’obiettivo della vendita di 10 milioni di occhiali intelligenti alla fine del 2026 che sarà raggiunto in largo anticipo — e il med tech. Proprio «le innovazioni nel med-tech, nella gestione della miopia e nell’audiologia continuano a rafforzare la leadership di EssilorLuxottica, capace di connettere dimensioni e mondi diversi», hanno sottolineato Milleri e du Saillant.
I mercati
La crescita è stata su tutti i mercati, in particolare in Europa e Medio Oriente (+10,4% a livello corrente) e negli Stati Uniti (+11,6% costante e +6,7% corrente) senza grandi impatti dai dazi. Le barriere commerciali Usa si sono fatte sentire per 300 milioni sull’utile lordo arrivati a 17,3 miliardi (depurati da costi straordinari e investimenti), con una limatura del 2,6%, anche a causa del maggior peso dei ricavi derivanti dagli occhiali AI i cui margini sono più stretti in questa fase che il gruppo conta di superare man mano che il mercato si amplierà e gli occhiali intelligenti si diffondano. «Dobbiamo cominciare a pensare agli occhiali con l’AI come parte normale del settore, non come qualcosa di speciale», ha detto Milleri agli analisti, aggiungendo che «sono parte del nostro normale portafoglio. Ogni grande innovazione guida il trend dei consumi nei negozi». E sul confronto con la concorrenza negli occhiali con l’AI ha risposto che «da parte nostra è benvenuta nel settore».
La crescita
Il trend di crescita «credo che continuerà — ha detto il direttore finanza Stefano Grassi — trainato dall’innovazione. La scala produttiva ci consentirà di ridurre progressivamente i costi nel tempo». L’utile netto è salito a 3,16 miliardi (+7,2% costante e +1,1% corrente). Il flusso di cassa disponibile a livello consolidato è stato di 2,80 miliardi nell’anno, rispetto ai 2,41 miliardi del 2024.Segno che Essilux continua a macinare cassa. Il cda proporrà così all’assemblea del 28 aprile a Parigi un dividendo di 4 euro (era 3,95 sul bilancio 2024) e agli azionisti (il 32% fa capo a Delfin della famiglia Del Vecchio) offrirà la possibilità di ricevere il dividendo in denaro o in azioni di nuova emissione. Per altro lo scorso anno, il numero totale dei dipendenti con una partecipazione azionaria nel Gruppo ha raggiunto le 97 mila persone in 85 paesi.
Le stime
Il gruppo ha poi aggiornato le stime per i prossimi cinque anni delineando una crescita del fatturato più robusta rispetto al 5% annuo medio di questi ultimi esercizi e un aumento della marginalità. Nel segno della continuità e della riconferma sono stati proposti per il rinnovo 8 consiglieri su 12 che saranno votati all’assemblea di maggio. Si tratta di Romolo Bardin, José Gonzalo, Virginie Mercier-Pitre, Swati Piramal, Mario Notari, Cristina Scocchia, Nathalie von Siemens e Andrea Zappia. Per Milleri e il vice du Saillant l’eventuale rinnovo arriverà all’assise del 2027.
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12 febbraio 2026
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