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Svolta nelle indagini della Procura di Civitavecchia sul delitto di Anguillara. Claudio Carlomagno avrebbe ucciso la moglie Federica Torzullo al termine di un piano già premeditato, avvalendosi dell’aiuto di “terze persone”.
La svolta
«L’accelerazione della decisione, già da tempo maturata, di disfarsi di Federica arriva nel periodo natalizio quando la 41enne, stanca e provata dall’ostruzionismo del marito, gli dà l’ultimatum: dopo le feste di Natale ognuno si sarebbe dovuto trasferire in domicili diversi da quello familiare», ossia dalla villetta di via Costantino 9 dove la coppia risiedeva con il figlio di 9 anni. L’indagato «realizza che ormai la melina era inutile e che i suoi piani, come aveva previsto, sarebbero saltati con decorrenza lunedì 11 gennaio: recupera il coltello che aveva occultato all’abbisogna e infierisce su Federica».
APPROFONDIMENTI
Il procuratore Alberto Liguori specifica in un comunicato che «successivamente al deposito delle consulenze tecniche», sui cellulari del 44enne e sulla autopsia, «avremo conferma delle previsioni già ragionevolmente attese dall’evidenza indiziaria già raccolta: omicidio consumato tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime del 9 gennaio 2026 in ambienti anche diversi dal vano bagno; utilizzo di un coltello non ancora ritrovato; predisposizione della buca dove poi sarà sepolta Federica; presenza di terze persone nella fase antecedente, coeva o successiva alla consumazione del reato tenuto conto dell’inverosimile ricostruzione fornita: solo 40 minuti per consumare il reato ed eliminare le tracce in perfetta solitudine».