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Claudio Santamaria torna a Sanremo. Su quel palco. Quest’anno ci ritorna in duetto con Malika Ayane in Mi sei scoppiato dentro il cuore. Nella passata edizione incantò il Teatro Ariston cantando Somebody To Love con il cast di Follemente, nel 2021 ballò su quel palco con Francesca Barra (sua moglie dal 2017) sulle note di Bam Bam Twist di Achille Lauro. 

Al settimanale Chi, Claudio confessa di aver iniziato a suonare tardi. «Quando, verso i 16 anni, ho studiato dizione, recitazione, doppiaggio, ho scoperto la mia voce. Ma ero timidissimo e non mi azzardavo a cantare». E ora avrà l’occasione di dimostrare ancora, al fianco di Malika Ayane, la sua bravura. «Vogliamo fare un duetto che non sia duetto. Nel brano vengono descritte due persone. “Ero lì con i miei amici, scherzavamo, tu sei arrivato, tu l’hai capito e mi hai guardato”. Ci sono due punti di vista. In questa canzone Malika può tirare fuori tutta la sua incredibile vocalità. La sua voce è musica, è un’interprete molto raffinata». 

Sanremo a parte, il cinema rimane al centro della sua vita, racconta a Chi: «È un lavoro che prende dalla tua vita, ma non la deve stravolgere. Devi imparare, e questo secondo me è un segreto anche per l’esistenza, a utilizzare i tuoi traumi, ad analizzarli, a osservarli e a farne un’astrazione, trasformandoli in qualcosa di creativo, di costruttivo. Allora, improvvisamente, tutto si scioglie, si alleggerisce». 

Per anni Claudio è stato legato forzatamente al personaggio di Paolo de L’ultimo bacio. «All’inizio, sentirmi chiamare “Paolo” per strada mi dava un po’ fastidio e mi faceva paura».

Ne è uscito rifiutando alcuni ruoli. «Dopo L’ultimo bacio mi proposero una serie televisiva importante, ma poi anche quel personaggio mi avrebbe etichettato. Non volevo essere chiamato “commissario”, non mi andava. Volevo prima acquisire una forza nel cinema, preferivo che, piuttosto, fosse il ruolo in un film a connotarmi agli occhi del pubblico: prima Paolo, poi è arrivato il “dandi” di Romanzo criminale, e poi Lo chiamavano Jeeg Robot. Oggi non c’è un’etichetta».

Al settimanale Chi parla poi di Francesca Barra, di un donna che lo ha cambiato: «Il suo arrivo è coinciso con una mia crescita umana personale. Ero un po’ smarrito, anche se sul lavoro sono sempre stato una macchina da guerra. Grazie a lei oggi prendo tutto con quella leggerezza che non è superficialità ma è sicurezza, fiducia in quello che faccio». Poi ancora: «Francesca mi ha insegnato a gestire le emozioni, anche quella rabbia che avevo dentro».

Parole d’amore sincere: «Francesca è l’unica che mi abbia preso per come sono. È stato un grande incontro d’amore, ma anche di percorso. Francesca ha preso la mia anima folle creativa e l’ha inidirizzata. Perché l’amore non ti cambia, ti svela».


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