ORTONA. La salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità industriale dello stabilimento Tekne restano al centro dell’azione della Regione Abruzzo. A ribadirlo è l’assessore regionale Tiziana Magnacca, intervenendo sulla delicata situazione che coinvolge l’azienda ortonese e i circa 200 lavoratori impiegati nel sito produttivo.
“Questo Assessorato ha seguito con costante attenzione le problematiche della Tekne S.p.A. sin dal 2024”, spiega Magnacca nella missiva inviata a Francesco Menna, ricordando la convocazione di tavoli di crisi in sede regionale, richiesti sia dalla proprietà sia dalle organizzazioni sindacali. Obiettivo prioritario: difendere l’occupazione e garantire la continuità di un’azienda considerata strategica per il territorio.
La società ha nel frattempo attivato la procedura di composizione negoziata della crisi, strumento finalizzato alla riduzione dell’esposizione debitoria e alla liquidazione delle spettanze arretrate ai lavoratori. È stato inoltre previsto il ricorso, per un periodo limitato, alla cassa integrazione straordinaria.
La situazione resta però complessa. Il Governo nazionale ha assunto una posizione netta respingendo l’ipotesi di acquisizione della Tekne S.p.A. da parte di un soggetto straniero, in ragione della valenza strategica dell’azienda. Atti che, come sottolineato dall’assessore, sono secretati e noti sia alla società sia alla potenziale acquirente.
La Regione, insieme al presidente Marco Marsilio, mantiene un confronto costante con tutti gli attori coinvolti nella vertenza. “Siamo direttamente impegnati e condividiamo la preoccupazione per la tenuta dello stabilimento”, afferma Menna, evidenziando come non contribuiscano a favorire una soluzione le recenti notizie circolate in merito alla proprietà.
Resta infine un punto fermo: le decisioni sul futuro del sito produttivo e sull’occupazione spettano, allo stato attuale, esclusivamente alla proprietà della Tekne S.p.A.