L’oro incide sui bonus contrattuali legati alla vittoria, fa aumentare le entrate dagli sponsor e favorisce rinnovi a condizioni migliori. Il premio Coni vale 180 mila euro ma la maggiore visibilità globale moltiplica il valore dell’immagine
Quanto vale l’oro di Federica Brignone? Quanto vale la sua straordinaria vittoria nel SuperG femminile ai Giochi di Milano-Cortina? Sicuramente trionfare dopo l’infortunio accrescerà il suo valore economico derivante dalle sponsorizzazioni. Secondo alcune stime indipendenti di società come McKinsey e Deloitte un oro ai giochi invernali vale circa un milione di euro considerando le entrate (e i loro incrementi) dagli sponsor. Di certo c’è che la medaglia che Brignone si è messa al collo vale invece 180 mila euro di premio Coni. In termini di marketing, però, la splendida questa vittoria olimpica davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella le vale potenzialmente altri milioni di euro nel medio-lungo periodo, grazie a sponsor, bonus e visibilità.
Le stime degli sponsor
Non esistono cifre ufficiali pubbliche contratto per contratto, ma le stime di mercato sono abbastanza chiare. Una singola sponsorizzazione per un’atleta top può arrivare vicino al milione di euro. Gli sponsor includono brand globali e premium (banca, sportwear, automotive, luxury sport tech). Il valore annuale totale può oscillare molto, ma alcune stime parlano di 400 mila – 600 mila euro annui circa considerando sponsor e premi medi negli anni normali. Questo perché nello sci alpino il vero money maker non sono i premi gara, ma la crescita di valore dell’immagine. Tra gli sponsor di Brignone – che rappresenta anche l’Arma dei Carabinieri, perché è vice brigadiere del gruppo sportivo – spicca Banca Generali, partner storico dal 2010. Ma il suo portfolio include anche Acqua Dolomia, Audi, e collaborazioni tecniche con marchi come Briko, Rossignol e Lange: nella stagione 24-25 si stima che la campionessa Brignone abbia generato circa 10 milioni di euro tra premi e sponsorizzazioni e che adesso la medaglia d’oro olimpica possa far lievitare il montepremi di circa un milione.
Gli effetti economici dell’oro
Il valore intrinseco della medaglia vale, invece, molto meno: simbolicamente circa 2 mila euro. Questo perché le medaglie olimpiche non sono oro massiccio: sono argento placcato con pochi grammi d’oro. Ma in realtà un oro olimpico genera tre effetti economici sul lungo termine. In primis l’aumento del valore degli sponsor esistenti. Incide sui bonus contrattuali legati alla vittoria. E rinnovi a condizioni a più alte. Infine una maggiore visibilità globale. Per molti atleti moltiplica il valore dell’immagine, con nuovi sponsor e nuove campagne. Aumenta la notorietà internazionale perché rende l’atleta «mainstream» portando a spot tv e campagne globali. In molti casi significa milioni extra nei 2-4 anni successivi (dipende da sport, età, storytelling). I successi olimpici aumentano audience TV, vendita biglietti e interesse dei partner commerciali. Questo è certo.
13 febbraio 2026
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