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Natalia Distefano e Manuela Pelati

Sono saliti al Colle i conduttori e gli artisti della kermesse canora attesa al Teatro Ariston, giunta quest’anno alla 76esima edizione

«La musica leggera, la musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano». Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha omaggiato con queste parole la musica italiana, eccellenza di cultura nazionale durante l‘incontro istituzionale al Quirinale con il conduttore di Sanremo 2026, Carlo Conti, insieme alla co-conduttrice Laura Pausini e ai Big in gara al Festival. La prima volta della salita al Colle degli artisti della storica rassegna del Teatro Ariston, giunta quest’anno alla 76esima edizione. Il presidente Mattarella accoglie gli artisti a poche ore dal suo ritorno da Cortina, dove ha festeggiato i campioni della neve  come Federica Brignone, protagonisti delle Olimpiadi Milano – Cortina 2026. Presente all’incontro anche l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi.

Musica pop patrimonio culturale italiano

«È una storia importante che ha sempre visto una quantità di ascolti e di coinvolgimento elevatissimi – ha sottolineato il capo dello Stato -. Per quello che so mediamente pare sia così. Vi sono oltre 20 milioni di italiani che seguono il festival sera per sera. È interessante, quindi, non soltanto per la popolarità che riguarda i cantanti, che riguarda l’iniziativa, il festival, il suo complesso, ma perché sottolinea come la musica pop faccia parte del patrimonio culturale italiano». Mattarella ha aggiunto: «L’attività discografica italiana è fiorente, si tratta di un ambito significativo, di rilievo dell’economia del nostro paese e quindi il festival è un appuntamento importante nella vita del nostro paese».



















































Laura Pausini: «Emozionata? Molto»

«È stato emozionante. Il Presidente è straordinario come sempre» dichiara Carlo Conti. «Emozionata? Molto» commenta Laura Pausini vestita in color cipria, arrivando in piazza del Quirinale. Prima di lei sono arrivati tanti altri artisti in gara come Leo Gassmann, Bambole di Pezza, Samurai Jay, Serena Brancale, Fedez e Marco Masini (gli unici scortati da bodyguard), Sal Da Vinci, Elettra Lamborghini (in versione total white, quasi una sposa), Arisa, Mara Sattei, Enrico Nigiotti, Ermal Meta (che ha confessato di indossare un cappotto da donna «perché sono più belli»), Ditonellapiaga in minigonna («Era di mia nonna»), J-Ax in tenuta da cowboy (frange, cappello e stivaloni), Maria Antonietta e Colombre e TrediciPietro, Levante in bordeaux. 

Patti Pravo malata

Molto emozionati anche Tommaso Paradiso e Dargen D’Amico. Quest’ultimo, arrivando a piedi da solo, ha commentato : «Non capita tutti i giorni». Unica assente Patti Pravo, che è leggermente influenzata ed è dispiaciutissima di non aver potuto partecipare a questa storica giornata ma deve tutelarsi in vista dell’esibizione in gara all’Ariston. L’artista ha inviato lei stessa ieri una nota in Rai per spiegare l’assenza.

Pochi stranieri

«È un momento importante non soltanto per il Festival – spiega Carlo Conti – ma proprio per la discografia italiana. Credo che sia un riconoscimento importante per questa discografia che sta andando sempre più forte».  «Nelle hit parade internazionali, dieci o dodici anni fa, c’erano solo due o tre pezzi italiani su dieci – aggiunge Conti – il resto erano stranieri, ora è diverso. A fine anno nelle classifiche ti ritrovi tutti italiani e pochissimi stranieri – prosegue Conti – Ogni anno, inoltre, arrivano nuove leve, è un momento di grandissimo splendore». Conti inoltre afferma: «Sarebbe bello avere un intero gruppo di medagliati olimpici, per fare una foto sul palco e celebrare anche a Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti».

La giornata tipo a Sanremo

Conti, giunto al suo quinto Sanremo da conduttore spiega: «Sanremo non è una maratona per il conduttore. Io dormo tranquillo, le mie sette ore e mezzo, anche otto, tutte filate ancora… nonostante l’età. Forse è anche uno dei motivi della mia tranquillità e serenità. Mi permette di ricaricare le batterie anche se in quella settimana del Festival sei in un frullatore». E pio: «La conduzione è la punta dell’iceberg, la cosa più facile ma per la direzione artistica bisogna seguire tutto. La giornata tipo è che ti alzi, poi c’è conferenza stampa, rispondi alle domande dei giornalisti, alcune pertinenti, altre più polemiche ma fa parte del gioco. Sanremo è anche questo: un polverone meraviglioso». «A pranzo non mangio, spilucco qualcosa in camerino, in Liguria c’è la farinata – racconta ancora Conti – Per il riposino non c’è tempo, forse è per questo che quando finisco la puntata torno in albergo e dormo bene».

Il programma 

Il Festival di Sanremo 2026 inizia martedì 24 febbraio e nella prima serata tutti i 30 Big in gara si esibiscono per la prima volta con i loro brani. Le votazioni sono affidate alla Giuria della Sala Stampa, TV e Web.
Mercoledì 25 febbraio nella seconda serata in gara sono previsti circa la metà gli artisti e il voto sarà misto tra televoto del pubblico e Giuria della Radio. Sono previste esibizioni anche della categoria Nuove Proposte con sfide dirette.
Giovedì 26 febbraio nella terza serata si esibiscono gli artisti che non hanno cantato nella seconda serata e le votazioni si svolgeranno con il televoto più la Giuria delle Radio. Le “Nuove Proposte” ancora in gara si esibiscono per l’ultima volta.
Venerdì 27 febbraio nella quarta serata Cover Night tutti i partecipanti presentano interpretazioni di canzoni famose, spesso con ospiti o collaborazioni speciali. Le votazioni coinvolgono tutte e tre le giurie (Sala stampa, Radio e pubblico).
Sabato 28 febbraio la quinta serata è quella della finale. Nella serata conclusiva si riascoltano i brani dei Big e si decreta il vincitore della 76ª edizione del Festival.


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13 febbraio 2026 ( modifica il 13 febbraio 2026 | 16:43)