Luce misurata, materiali essenziali e attenzione al benessere: la casa del designer Marc Krusin

«Visibilmente silenziosa», quasi una sorta di ossimoro. Usa solo queste due parole il designer inglese «che si sente un po’ italiano» Marc Krusin per descrivere l’abitazione senza eccessi in cui vive insieme alla moglie Mayra, creativa di origine messicana, e i loro due figli adolescenti.

L’appartamento di 100 mq in zona Hackney, nel pieno dell’East End londinese, si trova in uno degli ultimi piani di quei palazzi che nel corso degli anni hanno preso il posto, o riconvertito, magazzini ed edifici industriali, causa o merito della gentrificazione dell’area, in questo caso con affaccio su Haggerston Park. Krusin ha un forte legame con l’Italia, instaurato nel lungo periodo trascorso a Milano: quindici anni a fianco dell’architetto Piero Lissoni a seguire progetti di interni e design di prodotto.

«Ho imparato a cucinare italiano e ci piace il vostro modo informale di ricevere, quando una cena con gli amici si risolve con una spaghettata che si estende fin sul divano», racconta il designer. Il soggiorno è infatti la sua stanza preferita, fulcro di una casa aperta a visitatori. Un interno in cui si respira la commistione tra l’anima british più distaccata e quella latina più esuberante dei due proprietari. «Abbiamo optato per colori neutri ma caldi in un’architettura di luce e connessione. Una base ordinata e strutturata per accogliere l’inevitabile confusione naturale di una famiglia di quattro persone», afferma il designer.

Luce misurata, materiali essenziali e attenzione al benessere: la casa del designer Marc Krusin

L’intervento ha riportato l’edificio alla sua struttura essenziale nella quale è stata costruita un’abitazione che ha come ingredienti la flessibilità, le proporzioni e l’interazione familiare. Ottenute con porte a tutta altezza, pareti scorrevoli, stanze polivalenti. Questo progetto dimostra come anche gli involucri più utilitaristici possano essere ridefiniti. Con quelli che Krusin definisce «degli schemi adattabili che supportano l’evoluzione della vita domestica».

Questo progetto rappresenta infatti la sua prima incursione nel settore immobiliare e l’inizio di un nuovo servizio di progettazione più accessibile e sostenibile, soprattutto nel contesto londinese. E che vuole spingersi un po’ più in là: oltre alla loro attività in studio, infatti Marc e Mayra insegnano meditazione in tutto il mondo, e la loro filosofia di chiarezza ed equilibrio ha fatto da faro a questa nuova impresa.

Luce misurata, materiali essenziali e attenzione al benessere: la casa del designer Marc Krusin

Il progettista intende creare spazi economici orientati a famiglie o individui, semplici e funzionali ma realizzati con grande cura. Casa sua ne è una chiara rappresentazione. Il risultato qui è un ambiente che ispira benessere con spazi di calma e illuminazione modulabile col fine di ridurre gli stimoli mentali eccessivi e privilegiare invece la serenità.  Formalmente, una delle tre camere da letto è stata ripensata come spazio flessibile: un’estensione del soggiorno all’occorrenza o eventualmente separata come una sala giochi o tv. La zona giorno è arredata con pezzi su misura e con quelli che Krusin ha disegnato per vari marchi internazionali, tra i quali Knoll, Desalto e Glas Italia e Viccarbe, il tutto sulla base del pavimento in grandi doghe di legno.
Una parete di scaffali a cubi diventa bacheca modulare per i libri e gli oggetti speciali raccolti durante i viaggi. La cucina è concepita come un unico un foglio di acciaio inossidabile piegato, che diventa piano di lavoro, para schizzi e lavello integrato, il cui tono clinico è mitigato dagli inserti in rovere.

Luce misurata, materiali essenziali e attenzione al benessere: la casa del designer Marc Krusin

Anche i due bagni sono stati realizzati su misura coi lavabi scultorei in resina. Le piastrelle disegnate da Barber Osgerby a tutta altezza unificano le superfici, mentre gli armadietti a specchio sfruttano tutte le intercapedini creando continuità visiva. «Attraverso il processo di ristrutturazione abbiamo imparato a contenere i costi e a sfruttare al massimo lo spazio a favore di noi abitanti. Questo limitando anche il tempo passato sui nostri schermi tecnologici e creando ambienti in cui possiamo nutrirci a vicenda, rilassarci e stare in pace», conclude Krusin.

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