di
Anna Zinola
Un executive assistant con dieci anni di esperienza può avere un guadagno di oltre 50mila euro lordi con bonus del 5/10%
E’ uno degli ambiti lavorativi che, negli ultimi anni, è cambiato maggiormente. Parliamo del settore dell’assistenza e dell’office management. Se, infatti, in passato questi professionisti avevano un ruolo soprattutto operativo e di supporto, oggi contribuiscono in maniera attiva alla strategia dell’azienda. Così, per esempio, intervengono nella pianificazione e nel coordinamento dei progetti oppure si occupano della gestione delle risorse interne ed esterne. «L’assistant manager rappresenta un’interfaccia strategica tra top manager, management diffuso, persone dell’organizzazione e stakeholder esterni — conferma Marco Ballarè, presidente di Manageritalia — In tal senso incide in modo concreto sul funzionamento delle strutture e sul valore delle relazioni».
Il motivo dell’evoluzione è semplice: le mansioni a ridotto valore aggiunto sono state via via automatizzate grazie alle nuove tecnologie.
Le mansioni
Assistant e office manager hanno, dunque, avuto modo di ampliare e diversificare il proprio range di attività. Ovviamente ciò ha comportato l’acquisizione di competenze tecniche più specifiche e complesse, che si aggiungono a una serie di irrinunciabili soft skills, quali l’intelligenza relazionale, il problem solving e la capacità di individuare le priorità. «Questo ruolo implica una formazione continua — sottolinea Matilde Marandola, Presidente Nazionale di Aidp — e si arricchisce attraverso l’esperienza, lo studio e l’osservazione delle persone, delle organizzazioni e dei processi».
Da dove arrivano le richieste? Quali settori sono più attivi?
Un comparto molto dinamico è quello delle società di consulenza. Le ragioni sono varie: dall’ampiezza ed eterogeneità dei team, che necessitano di coordinamento, al modello di business, che prevede la focalizzazione dei consulenti sui progetti e i bisogni dei clienti. Ecco, allora, che EY seleziona 20 persone (careers.ey.com) e Pwc inserisce 4 professionisti (jobs-it.pwc.com/it/en/home). Allo stesso modo Kpmg ha in programma l’ingresso di due office assistant a Varese e a Milano (careers.kpmg.it/) e Deloitte di una risorsa (careersatdeloitte.com/vacancies). Sono, invece, 20 le posizioni vacanti in varie sedi europee di McKinsey, da Lisbona a Stoccolma (mckinsey.com/careers). Infine, Forvis-Mazars ricerca 3 profili junior a Bologna e Milano (careers-it.forvismazars.com). Anche le grandi aziende — che spesso si caratterizzano per un’organizzazione manageriale complessa e stratifica, con molteplici livelli di leadership — hanno numerose vacancies. In particolare, nella moda emergono la conglomerata francese Kering, che assolda 3 executive assistant per i brand Bottega Veneta e McQueen (kering.com/en/talent/job-offers), e la holding svizzera Richemont che assume un executive assistant per la griffe Chloé (careers.richemont.com). Il gruppo Lvmh potenzia la propria squadra con 7 new entry, che opereranno all’interno di Givenchy, Louis Vuitton e Sephora (lvmh.com/it/opportunita-di-lavoro). Se dal fashion ci spostiamo al beauty, troviamo L’Oréal Group con 4 opportunità (careers.loreal.com/en_US/content) e The Estée Lauder Companies con 2 posizioni scoperte (elcompanies.com/en/careers).
Le assunzioni del largo consumo
Nel largo consumo, si evidenziano Nestlè e PepsiCo. La prima, che ha in portafoglio tra gli altri Nespresso e San Pellegrino, valuta le candidature per 3 posti (nestle.it/lavoro), mentre la seconda, a cui fanno capo anche Lays, Gatorade e 7 Up, recluta due figure (pepsicojobs.com/main). Ferrero è a “caccia” di un assistente di direzione a Villers-Écalles, nel Nord della Francia, dove ha sede uno dei più grandi stabilimenti dell’azienda piemontese (ferrerocareers.com/it/it), e Procter & Gamble introduce un executive assistant (pgcareers.com/eu/en). In ambito finanziario si registrano, invece, Intesa SanPaolo, con 3 richieste (jobs.intesasanpaolo.com), e Mastercard con 6 (careers.mastercard.com/us/en). Molte ricerche transitano attraverso le società di selezione. Così, per esempio, Page Personnel mostra sulla propria piattaforma 30 opportunità per executive e personal assistant (pagepersonnel.it) mentre Hays ha l’incarico di trovare 7 profili (hays.it) e Randstand ben 70 (randstad.it). Ma ci sono anche Nhrg con 8 manager office in Friuli, Veneto e Lazio e 5 personal assistant in Lazio e in Veneto (nhrg.it) e Iziwork Italia con 10 manager office e 2 personal assistant in Lombardia e in Piemonte (iziwork.com). Senza dimenticare Adecco, con 9 vacancies concentrate in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana (adecco.com), e Manpower con 5 incarichi disponibili (manpower.it). Gli stipendi Gli stipendi variano in maniera significativa in funzione del ruolo specifico e dell’esperienza.
Di fatto, in base allo Studio di Retribuzione 2025 di Michael Page, un office assistant con meno di 5 anni di esperienza si attesta tra i 23mila e i 28mila euro annui lordi mentre un personal assistant con lo stesso livello di anzianità va dai 28mila ai 38mila euro annui lordi. Un executive assistant con più di 10 anni di attività supera i 50mila euro lordi annui, a cui si aggiunge un bonus pari al 5-10% della retribuzione.
13 febbraio 2026
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