La loro presenza in tribunale ha comunque fatto notizia, con i giornalisti presenti che hanno evidenziato alcune peculiarità: prima tra tutte, il fatto che Baldoni e Lively si fossero presentati, a loro insaputa, in outfit coordinati.

Un altro dettaglio che ha stimolato il chiacchiericcio è stata la richiesta di Blake Lively di farsi portare dal suo autista un set da mahjong in tribunale. Sembra che, nell’attesa di essere ricevuta, Blake Lively abbia deciso di passare il tempo con il suo hobby preferito. In un’intervista di dicembre rilasciata a Vogue, l’attrice aveva raccontato: «Ho insegnato ad alcuni amici a giocare a [mahjong], anche se devo dire che non sono un’insegnante certificata. Ma ne so abbastanza per insegnare ai miei amici come giocare con me e, alla fine, finisco sempre per regalare loro il mio set perché sono ossessionati e vogliono esercitarsi».

Dopo l’incontro di mercoledì, Justin Baldoni si è dovuto presentare anche il giorno successivo alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti di New York City a Manhattan, accompagnato sempre dalla moglie Emily Baldoni. In questa occasione, l’attore era atteso per la sua causa contro l’ex addetta stampa e responsabile delle pubbliche relazioni di Jonesworks, Stephanie Jones. Nel 2024, fu lei a fare causa per prima a Baldoni e al team di comunicazione, sostenendo la violazione del contratto e altre rivendicazioni, dando inizio a una più ampia controversia legale. Nel marzo 2025, Baldoni e la sua agente, Jennifer Abel, hanno a loro volta fatto causa contro Stephanie Jones, accusandola di aver violato la riservatezza del cliente, diffondendo informazioni che sono poi diventate prove fondamentali nella causa (separata) intentata da Blake Lively. Le controversie, insomma, sembrano destinate a una ancora molto lunga risoluzione.