di
Giulia Taviani
Il 16 luglio 1999 il Piper Saratoga su cui volano JJ Kennedy e sua moglie Carolyn Bessette si inabissa nell’Oceano Atlantico. Quel giorno finisce una delle storie d’amore più invidiate degli anni ’90. Ma quel giorno priva il mondo anche di risposte: erano davvero felici? O volevano divorziare? Ora Ryan Murphy li riporta sullo schermo con la serie «Love Story» su Disney+
Lui è uno degli scapoli più famosi d’America, figlio di una famiglia che per certi versi ricorda quella reale d’oltreoceano, lontano dalla passione di famiglia (la politica) che già gli ha privato di un padre e di uno zio. Lei è un’ex commessa di Calvin Klein che ha scalato le gerarchie del brand per diventarne publisher, dai perfetti capelli biondi e dallo stile minimal chic cristallizzato nel tempo.
Lui è John John Kennedy, chiamato così per distinguerlo dal padre, il presidente John Fitzgerald Kennedy, lei è Carolyn Bessette. La loro storia è stata la più invidiata degli anni ’90, fino a quando un incidente mortale non li ha portati via entrambi.
I dubbi e le domande però sono rimaste: erano davvero felici? Dovevano divorziare? Cosa sarebbe successo se quel 16 luglio di ventisette anni fa il Piper Saratoga su cui stavano volando non si fosse inabissato nelle acque di Martha’s Vineyard nel Massachusetts?
A riportarli sullo schermo ci ha pensato un professionista del genere: Ryan Murphy. Dopo American Horror Story e American Crime Story, inaugura una nuova antologia dedicata alle storie d’amore più seguite degli Stati Uniti con Love Story, e lo fa partendo proprio da questo duo reale. La serie è disponibile in Italia su Disney+ dal 13 febbraio e si ispira al libro di Elizabeth Beller «Once Upon a Time: The Captivating Life of Carolyn Bessette-Kennedy».
Il colpo di fulmine
L’ambientazione è delle più usate nel mondo del cinema: New York, primavera di inizio anni ‘90. Durante un evento, Carolyn incontra un uomo alto, capelli scuri, 31 anni, con un cognome che nonostante il passare del tempo pesa ancora. Si chiama John Fitzgerald Kennedy Jr., ma tutto il mondo lo conosce come John John, per differenziarlo da quel padre ucciso quando lui aveva solo tre anni. Figlio del presidente e della First Lady Jackie, ha frequentato la Brown University dove si è laureato in Storia, per poi darsi a giurisprudenza. Nel 1987 viene eletto «uomo più bello del mondo» mentre frequenta star del calibro di Madonna, Sarah Jessica Parker o Daryl Hannah. Nel 1995 entra nel mondo dell’editoria fondando il mensile George dove non salva dal gossip nemmeno la propria famiglia.

Lei, grandi occhi azzurri e capelli biondissimi, 26 anni, lavora come pubblicitaria a Calvin Klein, nella stessa azienda in cui era entrata, nella sede di Boston, come commessa. Arrivata a New York inizia a darsi al jogging, ed è probabilmente durante una di queste pause che incontra John John (anche se secondo il New York Times si sarebbero incontrati a lavoro da lei, quando JJ entra per provare degli abiti, mentre per Murphy è stato Calvin Klein in persona a presentarli durante un evento). In ogni caso, a prescindere da dove fossero, tra i due è un colpo di fulmine.
Passa qualche mese prima che inizino a frequentarsi. Lui deve lasciare l’attrice Daryl Hannah e lei il modello Michael Bergin. Poi però arrivano «un turbinio di cene sensuali, balli e passeggiate a Central Park», si legge nel libro di Beller. Finché, il giorno del lancio del magazine George, Kennedy Jr rende ufficiale la relazione.
La proposta e le nozze con 50 invitati
Il fine settimana del 4 luglio 1995 JJ si inginocchia nella residenza di famiglia a Martha’s Vineyard, dove erano andati a pescare. «La pesca è molto meglio con un partner» le dice prima di metterle l’anello di platino, diamanti e zaffiri al dito. Pare che lei non abbia accettato subito, ma che lui non si sia arreso finché non ha ricevuto un «sì» in cambio.
Poco più di un anno dopo, il 21 settembre 1996, i due si sposano a Cumberland Island, in Georgia, davanti a soli 50 invitati. Il vestito è color perla, in crêpe di seta, tagliato a sottoveste e firmato Narciso Rodriguez. I sandali di perline sono Manolo Blahnik.
La pressione della stampa è massacrante al punto tale da optare per una cerimonia super privata. Si saprà del matrimonio solo 15 giorni dopo. Come pubblicista di Calvin Klein, Bessette non è abituata a quel livello di attenzioni (di lei non si ha nessuna intervista, solo due registrazioni audio) e, secondo alcune voci, non si abituerà mai nemmeno alla famiglia di lui (assente della presenza di Jackie, morta nel ‘94 prima di incontrarla), che pare le organizzasse domande a trabocchetto solo per farla sentire inadeguata, mai difesa dal marito.
Si narra di quella volta in cui la zia di lui, Ethel, le chiese dal nulla come la legge federale delle armi automatiche avrebbe influito sul crimine negli Stati Uniti. Non avendo un’opinione in merito iniziò a balbettare qualcosa senza senso.
Il litigio al parco
Poco dopo le nozze una loro lite nel cuore di Tompkins Square attira l’attenzione dei media, il video del loro litigio finisce al telegiornale. Si vede lei, capelli raccolti e felpa bianca, sfilarsi dalla presa di lui, occhiali da sole e felpa nera, e urlargli contro qualcosa. Lui le prende quello che sembra essere l’anello e andarsene, mentre Carolyn lo rincorre.
La scena, rappresentata anche in Love Story, secondo Murphy sarebbe andata più o meno così: «Cosa dovrei fare? Stai scappando da me», avrebbe detto l’uomo. «Sei un moccioso viziato ossessionato dalla tua immagine», aveva ribattuto lei.
Questa è solo una delle tale liti che li porta, nel 1998, a chiedere aiuto a una terapeuta.
La droga, l’infedeltà e il ruolo dei media
Passano gli anni e Carolyn si chiude in sé stessa. Si ritira dalla vita pubblica ed esce solo per portare a spasso il cane. La stampa la assilla: «Mi aspettano. Ogni mattina. Mi inseguono per strada» confida a un amico. Calvin Klein la rinomina «gobbo di Notre Dame» perché appare sempre gobba e malinconica. La stampa sottolinea la sua solitudine apparente e inizia a parlare di crisi, divorzio, tradimenti. Si parla anche della sua dipendenza dalla cocaina, a cui avrebbe avvicinato anche John John, occasionalmente.
Secondo il libro di Beller, Kennedy Jr in quel periodo è preso dalla malattia del cugino Anthony Radziwill, nipote di Jackie, a cui era molto legato, morto dopo una lunga battaglia contro il cancro nel 1999. È così preso da non dare abbastanza attenzioni alla moglie che, una sera, bacia un altro uomo. Carolyn si pente e lo confessa immediatamente al marito. John John non la prende bene, chiama l’uomo nel cuore della notte, lo incontra e gli sferra un pugno. Ma secondo le voci non è che lui fosse molto più fedele.
Edward Klein nel 2003 in «The Kennedy Curse» non fa un bel ritratto di lei. La descrive come una cocainomane difficile che si è presentata al suo matrimonio con due ore di ritardo e si è divertita con altri uomini. Accuse rigettate invece da Beller.
Le voci di un divorzio
Beller racconta che Kennedy Jr. avrebbe manifestato il desiderio di divorziare pochi giorni prima dell’incidente. Il 4 luglio 1999 avrebbe confidato a un amico: «Con lei è impossibile parlare di qualsiasi cosa. Siamo diventati due estranei. Questa storia deve finire».
Le possibili motivazioni sono varie: la dipendenza dalla cocaina di lei, ma anche la voglia di paternità non ricambiata di lui. Pochi giorni prima avrebbe detto a un altro amico: «Desidero avere dei figli, ma tutte le volte che sfioro l’argomento con Carolyn, lei si volta dall’altra parte e si rifiuta di fare sesso con me».
In quel periodo John John trova negli aerei una nuova passione, e in un anno riesce a ottenere la licenza per guidarli. Per festeggiare compra un Piper Saratoga usato.
L’incidente a largo del Massachusetts
Quando l’aereo cade lui ha 38 anni, lei 33. Stavano andando alle nozze della cugina di John John, Rory Kennedy (figlia dello zio Robert Kennedy), nella residenza di Martha’s Vineyard, nel Massachusetts. Secondo Beller, Carolyn a quella festa non ci voleva andare, ma poi cambiò idea, andò a comprarsi un abito da sera nero di Yves Saint Laurent e poi si diresse, insieme alla sorella Lauren, di un anno più grande, morta anche lei nell’incidente, a prendere l’aereo.
Il Piper Saratoga, guidato dallo stesso John John (che vantava 310 ore di volo alle spalle, ma solo 55 di notte e 36 con il Piper Saratoga), non riesce ad affrontare le intemperie e si inabissa nell’Oceano Atlantico intorno alle 21.39 di sera. Alle 22.05 uno stagista in servizio contatta l’ufficio dell’Amministrazione Federale dell’Aviazione per riferire il mancato arrivo di Kennedy Jr. Gli viene detto che nessuna informazione può essere condivisa a telefono. Sono le due di notte quando i parenti di John John danno l’allarme. Non ci sono più scuse per il loro ritardo.
In un primo momento viene recuperata una valigia con iniziali dorate incise. I corpi vengono ritrovati la sera del giorno dopo, il 17 luglio. L’autopsia confermerà che i tre sono morti nell’impatto, ma l’assenza della scatola nera non aiuta le indagini.
Quel giorno, la vita dei principi di New York, i loro incontri romantici, le passeggiate al parco con il cane, il gusto per la moda, le litigate, i dubbi e i segreti rimangono cristallizzati per sempre nel tempo, inabissati con loro nell’Oceano.
13 febbraio 2026 ( modifica il 13 febbraio 2026 | 13:53)
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