Le anticipazioni su iPhone 18 Pro circolano da settimane e hanno toccato praticamente ogni aspetto del dispositivo: design frontale, fotocamera, chip e connettività. Finora si trattava di rumor provenienti da fonti diverse, spesso convergenti ma non sempre perfettamente allineate.
Ora però il quadro si compatta. Jeff Pu, analista di GF Securities tra i più attenti alla filiera produttiva Apple, in una nuova nota agli investitori ha confermato in blocco tutte le principali novità emerse finora, rafforzando la convinzione che scenario sui principali pilastri sia ormai ben definito.
Parliamo di un analista con accesso diretto alle dinamiche della supply chain che ribadisce punto per punto le specifiche attese, questo significa che il progetto è in una fase avanzata.
Dynamic Island più piccola, Face ID sotto il display
È questa l’indiscrezione che sta attirando maggiore attenzione per il suo significato strategico. Secondo Pu, parte del sistema TrueDepth sarà integrata sotto lo schermo. In particolare il flood illuminator di Face ID dovrebbe essere spostato sotto il pannello, consentendo una riduzione delle dimensioni della Dynamic Island.
Non si parla ancora di uno schermo completamente privo di fori, ma di un passaggio che va letto in prospettiva. Apple continuerebbe il percorso di integrazione graduale dei sensori sotto il display, avvicinandosi all’idea di un iPhone senza elementi visibili sul frontale.
Nelle ultime settimane la prospettiva di un iPhone interamente “tutto schermo” è tornata al centro delle indiscrezioni, anche se con tempistiche molto più lunghe di quel che si sperava. La riduzione della Dynamic Island rappresenterebbe quindi non solo un miglioramento estetico, ma un tassello concreto di una strategia più ampia che punta, nel medio periodo, a eliminare qualsiasi interruzione visiva sul display.
Fotocamera da 48 MP con apertura variabile
La principale fotocamera da 48 megapixel, indicata come camera Fusion, dovrebbe introdurre una apertura regolabile. Questo permetterebbe di controllare la quantità di luce che raggiunge il sensore e di intervenire sulla profondità di campo.
In ambito smartphone l’impatto pratico sarà da valutare, considerando le dimensioni dei sensori. Tuttavia il fatto che Samsung abbia già sperimentato l’apertura variabile in passato e stia valutando un ritorno a questa soluzione rappresenta una conferma indiretta della solidità della direzione tecnica.
Soprattutto se anche Samsung sta tornando su questa strada, è plausibile che l’apertura variabile sia ormai considerata matura e industrialmente sostenibile, rafforzando l’ipotesi che iPhone 18 Pro possa davvero adottarla.
Chip A20 Pro a 2 nanometri
Il cuore dei nuovi modelli dovrebbe essere l’A20 Pro prodotto con processo TSMC a 2 nm, un salto rispetto ai 3 nm della generazione precedente.
Il passaggio a un nodo produttivo più avanzato dovrebbe garantire miglioramenti in prestazioni ed efficienza energetica. Questo aspetto diventa sempre più rilevante con l’aumento delle funzioni di intelligenza artificiale elaborate direttamente sul dispositivo e con la necessità di contenere consumi e temperature.
Nuovo chip N2 per Wi-Fi, Bluetooth e Thread
Dopo l’introduzione del chip N1 sui modelli precedenti per Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, iPhone 18 Pro dovrebbe integrare il chip N2 progettato internamente da Apple.
Non sono ancora noti i dettagli delle migliorie, ma è evidente la volontà di rafforzare l’integrazione verticale delle componenti wireless, con benefici attesi in termini di stabilità, latenza e gestione energetica.
Modem C2 di terza generazione
Prosegue anche l’evoluzione del modem proprietario Apple. Dopo il C1 e il successivo C1X, iPhone 18 Pro dovrebbe adottare il modem C2.
L’obiettivo è migliorare ulteriormente velocità e consumi in 5G e LTE, ma soprattutto consolidare il controllo diretto di Apple su un componente strategico, riducendo progressivamente la dipendenza da fornitori esterni.
La notizia, nel complesso, è che un analista di riferimento conferma tutte le anticipazioni già emerse. Un allineamento che suggerisce come l’architettura tecnica di iPhone 18 Pro, come accennato, sia ormai definita nei suoi elementi fondamentali, con un’evoluzione che punta meno su cambiamenti estetici radicali e più su integrazione profonda e controllo diretto delle tecnologie chiave.