Il segretario Rubio: «Vogliamo un’Europa forte»
«Sotto la presidenza Trump, gli Stati Uniti d’America si assumeranno ancora una volta il compito del rinnovamento e della ricostruzione, guidati dalla visione di un futuro orgoglioso, sovrano e vitale quanto il passato della nostra civiltà. E sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, preferiamo e speriamo di farlo insieme a voi, nostri amici qui in Europa. Per gli Stati Uniti e l’Europa, siamo uniti». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Il trionfo del dopoguerra ha portato a una «pericolosa illusione». «L’euforia
di questo trionfo ci ha portato alla pericolosa illusione di essere entrati nella “fine della storia” e che ogni nazione fosse una democrazia liberale, che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero sostituito la
nazionalità, che l’ordine globale basato sulle regole, un termine abusato, avrebbe sostituito l’interesse nazionale e che saremmo vissuti in un mondo senza confini, dove tutti sarebbero diventati cittadini del mondo».
«Questa era un’idea folle che ignorava sia la natura umana», ha detto. «Abbiamo commesso questi errori insieme e ora, insieme, abbiamo il dovere nei confronti del nostro popolo di affrontare la realtà e andare avanti», ha aggiunto.
Rubio ha aggiunto che l’Occidente avrebbe «sempre più esternalizzato la propria sovranità» alle istituzioni internazionali, mentre «molte nazioni» investivano in «massicci Stati assistenziali» a scapito della capacità di difendersi. Il segretario di Stato ha inoltre criticato politiche verdi adottate, a suo dire, «per compiacere un culto del clima», affermando che avrebbero «impoverito la nostra gente» mentre i concorrenti «sfruttano petrolio, carbone e gas naturale».
Rubio ha poi collegato l’obiettivo di «un mondo senza confini» a «un’ondata senza precedenti di migrazione di massa» che, secondo lui, «minaccia la coesione delle nostre società, la continuità della nostra cultura e il futuro della nostra gente».
Le Nazioni Unite e le principali organizzazioni internazionali devono essere «ricostruite e riformate» per affrontare le nuove sfide. Secondo Rubio, l’Onu ha un «potenziale enorme», ma si è dimostrata più volte «impotente», non riuscendo a risolvere le crisi a Gaza e in Ucraina.
«In un mondo perfetto questi problemi verrebbero risolti da diplomatici e risoluzioni», ha detto Rubio, ammettendo tuttavia che «non viviamo in un mondo perfetto» e che non si può continuare a permettere a chi minaccia apertamente la sicurezza globale di nascondersi dietro astrazioni del diritto internazionale che viola regolarmente.