Alcaraz è caos creativo, Sinner è ordine implacabile

Baez disegna il contrasto con lucidità: «Alcaraz può fare uno slice, un lob, poi un missile, una palla corta, un altro missile. Non sai mai cosa farà». Carlos è l’improvvisazione. È il talento che esplode. È l’estetica che ti fa dire “Dai, amico” mentre ti passa accanto. Jannik è l’algoritmo che ti legge, ti chiude gli spazi, ti toglie tempo. Uno ti sorprende. L’altro ti stritola. Entrambi vincono. Ma in modo completamente diverso.